Camillo Venesio interviene alla presentazione del Diciassettesimo Rapporto "Giorgio Rota" su Torino

La Banca del Piemonte ha sostenuto la pubblicazione di Check-Up 2016 / Diciassettesimo Rapporto "Giorgio Rota" su Torino. Il volume, realizzato dal Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi in collaborazione con il Politecnico e l'Università di Torino, è stato presentato e discusso sabato 8 ottobre, nella sala Vivaldi della Biblioteca Nazionale del capoluogo piemontese. Alla manifestazione, coordinata da Salvatore Carrubba, presidente del Centro Einaudi, è intervenuto come relatore anche Camillo Venesio, Amministratore delegato e Direttore generale della Banca del Piemonte.

 

Dopo aver spiegato le motivazioni del sostegno della Banca del Piemonte alla pubblicazione del Diciassettesimo Rapporto "Giorgio Rota" su Torino, opera encomiabile e particolarmente utile per chi ha a cuore lo sviluppo della Città, Camillo Venesio si è soffermato sui tre grandi shock che stanno influenzando il sistema bancario italiano (ma non solo): la lunga e grave crisi economica, la straordinaria evoluzione tecnologica, lo tsunami normativo, che rende sempre più difficile l'attività creditizia, a danno soprattutto delle piccole e medie imprese, pilastro portante della struttura produttiva nazionale.

 

Camillo Venesio ha ribadito la necessità che il problema dell'eccesso di regole e di vincoli alle banche venga affrontato tempestivamente e con il massimo impegno, perché "lo tsunami normativo non è una questione tecnica, ma sociale", avendo conseguenze, negative, che riguardano tutti.

 

Oltre all'Amministratore delegato e Direttore generale della Banca del Piemonte, all'incontro sono intervenuti, come relatori, Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, e Guido Montanari, vice sindaco del Comune di Torino con deleghe alle Politiche urbanistiche e, fra l'altro, alla Pianificazione strategica. A illustrare il Rapporto sono stati, invece, i coautori Silvia Crivello, Luca Davico e Luca Staricco. La manifestazione è stata conclusa da Chiara Appendino, Sindaca di Torino.