LA STORIA
Radici forti e sguardo al futuro

Banca del Piemonte nasce nel 1912 come Banca Fondiaria su iniziativa di alcune antiche famiglie torinesi e diventa nel 1925 Banca Anonima di Credito.

Dopo una lunga fase di sviluppo e rilancio, nel 1947 Camillo Venesio fonda la Banca di Casale e del Monferrato, attuando un nuovo modello bancario, basato sulla relazione personale con il cliente. Sarà il figlio Vittorio a consolidare la nascita di Banca del Piemonte, grazie alla fusione tra Banca di Casale e Banca Anonima di Credito.

Oggi Camillo Venesio, omonimo del nonno fondatore, è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte; anche i giovani della IV generazione lavorano oggi in Banca del Piemonte.

Sotto la sua guida, la Banca è riuscita a crescere e a diffondersi capillarmente sul territorio grazie al digital banking, alle numerose filiali nelle principali località piemontesi e una nuova agenzia nella città di Milano aperta nel 2015.

Solidità patrimoniale, totale indipendenza, forte presidio dei rischi, incremento significativo del patrimonio netto, trasparenza e rigore sono solo alcuni dei valori che rappresentano le fondamenta dell’intera attività. Nel 2012 Banca del Piemonte ha raggiunto l’ambito traguardo dei 100 anni di attività.

Per celebrare questo importante evento Alessandro Perissinotto ha scritto appositamente il romanzo “Lo sguardo oltre l’orizzonte”, incentrato sulla storia di Banca del Piemonte negli straordinari anni del dopoguerra (1947-1955).

Le parole dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Camillo Venesio

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