La storia

Un patrimonio di relazioni e fiducia costruito in un secolo di storia

Banca del Piemonte nasce a Torino nel 1912 come Banca Fondiaria su iniziativa di alcune antiche famiglie torinesi.

Nel 1925 diventa Banca Anonima di Credito e pochi anni dopo inizia la sua fase di crescita e rilancio guidata da Camillo Venesio (1900-1983), capostipite della famiglia che ancora oggi guida l'attuale Banca del Piemonte.

Nel 1947 Venesio fonda, nella sua città natale, la Banca di Casale e del Monferrato inaugurando un modello bancario innovativo, basato sulla relazione personale con il cliente.

Negli anni '70 Vittorio Venesio, figlio di Camillo, consolida lo sviluppo e porta a termine la fusione tra Banca di Casale e Banca Anonima di Credito: nasce così Banca del Piemonte.

Oggi, Camillo Venesio, nipote omonimo del fondatore, è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte.

Camillo Venesio è stato artefice dello sviluppo di Banca del Piemonte, di cui ha mantenuto invariate le caratteristiche di totale indipendenza, solidità patrimoniale e forte legame con il territorio.

Dal 1983 alla guida di Banca del Piemonte, Camillo Venesio ha attuato una strategia di successo confermata, anche, dai dati: incremento significativo del patrimonio netto, il numero dei dipendenti è cresciuto esponenzialmente e di conseguenza anche il numero delle filiali.

 

Nel 2012 la Banca del Piemonte ha compiuto 100 anni, un obiettivo importante e un risultato raggiunto ispirandosi, fin dalla costituzione ai principi di indipendenza, trasparenza, rigore e strette relazioni con il territorio.

Per celebrare il centenario è stato appositamente scritto da Alessandro Perissinotto il romanzo "Lo sguardo oltre l'orizzonte",  incentrato sulla storia di Banca del Piemonte negli straordinari anni del dopoguerra (1947-1955).

Copia del libro è disponibile gratuitamente presso tutte le filiali.