Boom di acquisti su internet

Crescono i negozi online anche in Piemonte

 

Si compra sempre di più via internet. Il lockdown che abbiamo appena vissuto ha visto un’impennata di acquisti sul web.
E’ bene sottolineare però, che già prima del Covid-19, il commercio al dettaglio che usa il web stava registrando una forte crescita.

 

Il fenomeno è stato documentato da Unioncamere e Infocamere, che rivelano una crescita di circa 10.000 imprese italiane che vendono sul web rispetto a 5 cinque anni fa. Oggi sono infatti oltre 23.000.

 

In Piemonte, in particolare, i “negozi” online sono diventati 1.560, tre volte più che nel 2015, con una crescita media del 10% all’anno. Un buon tasso, anche se inferiore alla media nazionale (14,5%) specialmente rispetto alla crescita registrata in alcune regioni del Sud, dove il forte incremento delle imprese che vendono via Internet è conseguente alla volontà di ovviare con il web alla carenza delle infrastrutture fisiche (in Campania e in Basilicata l’aumento è stato addirittura del 25,5% all’anno).
Comunque, la quota piemontese delle imprese che vendono online (3,1% di tutti gli esercizi commerciali) è ben superiore alla media nazionale (2,8%).

 

Le abitudini di consumo stanno cambiando, più o meno velocemente, ovunque, anche grazie all’utilizzo di strumenti di pagamento digitali sempre più sicuri ed efficienti.
Molti acquisti vengono effettuati grazie all’utilizzo di carte di debito e di credito con funzionalità di sicurezza che le rendono idonee agli acquisti sul web, al fine di tutelare gli acquirenti che effettuano le proprie spese on-line.
Ma anche per i commercianti ci sono nuovi metodi innovativi di incasso come il sistema Nexi Pay by Link che permette di far pagare i clienti attraverso un link condiviso, anche a distanza, tramite e-mail e social network.

 

Una spinta importante ai pagamenti digitali arriva soprattutto dalle transazioni NFC (con tecnologia contactless, senza contatto fisico), utili sia nei pagamenti in negozio, sia durante le consegne a domicilio.

 

Questa crisi si è rivelata, per molti esercenti, un acceleratore verso la digitalizzazione, imponendo una trasformazione che diversamente avrebbe impiegato anche 5 anni.

 

Anche in Piemonte, gli imprenditori stanno cogliendo le opportunità offerte dalla “rete”, confermandosi tenaci nella capacità di evolvere, aperti ai cambiamenti e all’innovazione.

 

Certo per alcuni le conseguenze di questo lockdown saranno pesanti, ma per molti che hanno saputo reagire prontamente alla situazione si rivelerà un’importante occasione di crescita e rinnovamento.

 

 

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