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Conto corrente tradizionale o Conto online?

Conto corrente tradizionale o Conto online?

Una guida per scegliere quale conto conviene aprire

Perché avere un conto on line? Perché è comodo, è facile da utilizzare, è conveniente e soprattutto è smart.
Con un conto on-line si può fare tutto senza bisogno di andare in filiale, perchè la banca è a nostra disposizione 24 ore su 24 e si può operare in qualsiasi posto, dallo smartphone, dal pc o dal tablet.

Sono questi i principali vantaggi derivanti dalla scelta del conto corrente on line, non soltanto tra i più giovani, i primi a cogliere la nuova opportunità, ma, sempre di più, in tutte le fasce d’età.

D’altra parte, il rapido avanzamento della digitalizzazione, ha accelerato l’approccio ai servizi digitali e all’utilizzo dei conti correnti online anche nel nostro Paese, dove si contano circa 47,7 milioni di correntisti di cui il 68% dei “bancarizzati” ha dichiarato che preferisce l’utilizzo del “mobile banking” e il 56% dell’“home banking”, cioè dei rapporti con la propria banca da remoto.

Conto online e tradizionale: le principali differenze

Sono ancora milioni gli italiani che vanno in banca e lo fanno pur consapevoli delle diverse possibilità offerte dalla tecnologia e del loro istituto di credito. Continuano ad andare in banca non solo perché sono abituati così, ma soprattutto perchè trovano maggiore soddisfazione nell’incontro personale, magari con chi li “segue” da anni; perchè hanno piacere di confrontarsi a viva voce, di guardare negli occhi il funzionario conosciuto da tempo, con il quale cercare la soluzione a un problema o al quale chiedere un consiglio.

Diciamo che quindi l’unico vero aspetto che va a perdersi tra un conto corrente tradizionale e uno online è quello sociale ed umano. Questo però non deve spaventare, perché conti correnti online come quello che offre Banca del Piemonte, sono estremamente affidabili ed efficienti e offro molte possibilità di gestione, oltre ad un’eccellente assistenza, in grado di risolvere qualsiasi problematica si presenti.
La nostra Banca offre ancora di più: con il conto online BPNext, si ha a disposizione una filiale web dedicata (BP OpenToYou), che consente, fra l’altro, di parlare con un operatore, anche telefonicamente.

Affidabilità e sicurezza tra conto online e conto corrente

Come abbiamo già detto quindi la serietà nella proposta e nella gestione dei servizi da parte della Banca non varia tra il conto corrente tradizionale e quello online, in entrambe i casi Banca del Piemonte mette tutta la sua disponibilità al servizio del cliente e la sicurezza e l’affidabilità sono sempre garantite.
Con i conti correnti online c’è il vantaggio, non da poco, di poter gestire comodamente, da qualunque luogo e in totale autonomia le proprie operazioni, senza per forza doversi recare in filiale. Per chi riscontrasse poi un qualche problema o volesse parlare di persona con uno degli addetti della banca, gli operatori sono sempre a disposizione.

I Conti correnti tradizionali di Banca del Piemonte

Chi è comunque convinto che il conto che si apre in filiale sia quello più adatto alle sue esigenze, qui può trovare le nostre filiali sempre a sua disposizione!

Il singolo individuo, infatti, può scegliere tra il Conto BP Incontriamoci, il Conto Verde Primavera, il Conto Pregio, il Conto di Base. E a questi si aggiunge Deposito Conto Mio BP, il libretto per bambini e ragazzi fino a 18 anni non compiuti. Libretto con zero spese fisse annuali e operazioni illimitate gratuite, remunerazione delle giacenze, imposta di bollo a carico della Banca e per chi ha più di 12 anni la possibilità di disporre della carta prepagata Nexi Prepaid BP (emessa al costo di 16 euro). Il limite massimo di giacenza è di 10.000 euro.

Conto BP Incontriamoci

Il Conto BP Incontriamoci è un conto flessibile: più prodotti si hanno meno si spende (il canone mensile è di 8,5 euro, ma si può ridurre fino a 2 euro al mese, in funzione dei prodotti sottoscritti, quali la domiciliazione dello stipendio o della pensione, un mutuo, gli investimenti in polizze assicurative, la sottoscrizione di fondi o di Gestioni patrimoniali). Fra l’altro, per chi ha meno di 29 anni ed è monointestatario, il canone mensile è di solo 1,50 euro.
Nel canone sono comprese operazioni illimitate, internet banking BPnow, carta di debito, carta di credito Nexi con canone di 15 euro per il primo anno, bonifici SEPA online, domiciliazione di stipendio/pensione, utenze domestiche e Satispay.

Conto Primavera e Conto Pregio

Il Conto Verde Primavera, semplice, completo, conveniente, è l’ideale per tutta la famiglia. Il suo canone è di 7,35 euro al mese.
Il Conto Pregio invece, è dedicato alla clientela seguita dalle Reti Premium e Private Bankers. Gratuito il primo anno, ha poi un canone di 3,50 euro al mese, che include tanti servizi come la carta di credito Nexi Prestige gratuita il primo anno e poi al costo ridotto di 16 euro annui.

Conto di Base

Il Conto di Base è particolarmente indicato per chi ha esigenze bancarie semplici, operatività ridotta o appartiene a una fascia economicamente fragile. Questo conto è disciplinato da norme specifiche. Esclude il libretto d’assegni, carte di credito, carte prepagate, deposito titoli e non ammette fidi o sconfinamenti. Inoltre, non può accedere al Conto di Base chi è già titolare di altro conto di base (in qualsiasi istituto) o di altro conto corrente aperto in Banca del Piemonte.
Il Conto di Base è gratuito per i minori di 29 anni monointestatari, mentre ha un canone trimestrale di 9 euro per chi ha più di 29 anni o un cointestatario. Il canone è gratuito, in ogni caso, per chi ha un Isee non superiore ai 16.600 euro e per i titolari di pensioni fino a 18.000 euro annui. Il canone comprende l’internet banking BPnow, la carta di debito, bonifici SEPA on line e allo sportello, domiciliazione di stipendio/pensione, utenze domestiche e Satispay, oltre che il numero di operazioni prestabilite dalle norme.

Il conto corrente online BP NExt

Il Conto BPNExt, gratuito il primo anno, al termine del quale viene addebitato un euro al mese (canone annuo di 12 euro), ha tanti servizi inclusi, a costo zero: operazioni online illimitate, internet banking BPnow, carta di debito (si ricevere a casa), carta prepagata, bonifici SEPA online, domiciliazione di stipendio, pensione, utenze domestiche e Satispay, carta di credito Nexi BP con canone ridotto a 15 euro il primo anno, numero di telefono della filiale BP OpenToYou dedicato.
Sì, perchè va ricordato che dietro la piattaforma della filiale BP OpenToYou ci sono persone di Banca del Piemonte, pronte ad ascoltare, a rispondere e ad indirizzare.
Per aprire on line il conto BPNExt bastano pochi minuti, avendo sottomano un documento di identità, il codice fiscale e il telefono cellulare. E al termine della registrazione basterà fare un bonifico sul nuovo conto per attivarlo.
Il conto BPNExt, dunque, è la soluzione ideale per chi ha deciso di non avere un rapporto fisico con la banca, ma vuole ugualmente avere tutta la sicurezza e l’affidabilità di una banca tradizionale, con la comodità di poter gestire in autonomia il suo conto. BPNext è solo uno dei diversi conti correnti della gamma di Banca del Piemonte, studiata e proposta per soddisfare ogni singola necessità.

Quale conto scegliere?

Beh a questa domanda è ora possibile rispondere, dopo questa breve panoramica sulle varie possibilità di conto corrente tradizionale o online offerte da Banca del Piemonte.
Come abbiamo già detto, l’affidabilità e la sicurezza sono garantite allo stesso modo in entrambe le formule di conto, basta valutare quali siano le reali esigenze e a quel punto scegliere il conto più adatto a soddisfarle.

Per avere maggiori informazioni sulle varie formule di conto proposte da Banca del Piemonte si può consultare il sito o mettersi in contatto con noi, tramite le nostre tante filiali sul territorio; i conti correnti e i conti online di Banca del Piemonte sono pronti a soddisfare le vostre esigenze al meglio e con estrema affidabilità.

Come funziona l’internet banking?

Come funziona l’internet banking?

Tutto quello da sapere sui servizi bancari online di Banca del Piemonte

L’innovazione vertiginosa ed inarrestabile delle nuove tecnologie ha cambiato radicalmente la relazione fra la banca e i suoi utenti. La digitalizzazione, ormai da tempo, pervade tutti gli aspetti del settore bancario e finanziario e servizi come l’internet banking (o home banking) sono ormai all’ordine del giorno per milioni di persone che gestiscono e amministrano le proprie finanze direttamente online e da remoto, comodamente con un pc, uno smartphone o un tablet.

Home banking o internet banking: definizione

Internet ha cambiato radicalmente il nostro rapporto anche con la banca. Da fisico è diventato telematico per un numero crescente di persone, per quasi tutti dopo l’esplosione della pandemia da Covid-19, i lockdown e le conseguenti misure finalizzate al contenimento del virus. Lo certificano le rilevazioni statistiche, lo si constata a occhio nudo passando davanti a una qualsiasi filiale. Oggi, l’internet banking o home banking e il mobile banking sono assolutamente comuni, scontati, assodati. Li usiamo come se fossero sempre esistiti.

E forse nessuno si chiede più che cosa significhi internet banking, mobile banking o come funzionino questi sistemi informatici che, a chi li utilizza, consentono di effettuare una vastissima gamma di servizi bancari da casa piuttosto che dall’ufficio o da un cellulare.

Servizi che vanno dalla lettura del proprio conto corrente, ai bonifici, alla ricarica del cellulare e delle carte prepagate, al pagamento delle bollette e delle tasse, alla compravendita di titoli, per arrivare fino alla consulenza finanziaria.

Come funziona l’internet banking

Il funzionamento dell’internet banking, basato sulla relativa piattaforma informatica, è semplice: da una parte c’è il portale web della banca o l’App della stessa, attraverso cui si ottengono, da remoto, tutti i servizi offerti dall’istituto; dall’altra, il cliente, che accede alla banca da pc, tablet, smartphone.

Naturalmente, per questa relazione da remoto, bisogna essere titolari del conto corrente con il quale si intende operare. Si può aprire il conto anche senza andare in filiale, direttamente via internet: il conto online di Banca del Piemonte si chiama Conto BPNext, è comodo, facile, vantaggioso, dotato di tantissimi servizi, gestibile in autonomia anche tramite BP OpenToYou, la filiale online dedicata.

 Internet banking di Banca del Piemonte: tutte le operazioni possibili

Il nostro internet banking è BPnow: sempre attivo, immediato, sicurissimo grazie anche al codice monouso generato dal dispositivo Mobile Token BP.

Dal pc o in mobile, con BPnow puoi controllare il saldo e i movimenti del tuo conto corrente, fare bonifici, pagare l’F24, i bollettini postali, Mav, Rav, Cbill PagoPa per bollette, multe, tributi, bollo auto; puoi fare trading online, rinnovare documento d’identità, il questionario di profilatura Mifid e l’adeguata verifica. Inoltre, hai a disposizione Millo by Banca del Piemonte, il consulente finanziario digitale e Web Collaboration, il nostro servizio gratuito che ti consente di ricevere proposte di investimento condivise con il Gestore, consultare la documentazione di offerta e sottoscrivere gli ordini con firma elettronica qualificata da pc, tablet o smartphone.

Internet banking BPnow

BPnow prevede un’area pagamenti bonifici-Sepa, F24, ricariche telefoniche, Mav, Rav, bollettini postali, domiciliazione utenze, bonifici urgenti, bonifici-extra Sepa, ordini permanenti di bonifico, Ri.Ba., ricarica della carta prepagata Nexi Prepaid BP, ricarica della Carta Conto BP con Iban, funzione di attivazione del SecureCode Mastercard per effettuare acquisti on line in sicurezza su siti di commercio elettronico mediante Carta di debito BP-Card, MyBank e il servizio Cbill PagoPa con scansione del qr code dei bollettini tramite l’App.

Inoltre, BPnow ha l’area trading on line con provider E-Class (Milano Finanza), attraverso il quale è anche possibile la consultazione guidata, comprensiva di commenti e notizie accessorie, sull’andamento di azioni, Etf quotati alla Borsa Italiana e alle principali Borse europee e americane, obbligazioni e Titoli di Stato quotati sul mercato Mot della Borsa Italiana e sul mercato Eurotlx.

BPnow comprende anche Millo by Banca del Piemonte, che consente ai clienti di visualizzare e sottoscrivere con firma elettronica qualificata proposte di investimento relative a Gestioni Patrimoniali, direttamente nell’area riservata dell’internet banking BPnow; con Millo si può inoltre monitorare la propria posizione nel continuo, ricevere notifiche di ribilanciamento del portafoglio ed effettuare conferimenti o prelievi di liquidità.

Chi sottoscrive BPnow dispone sia della Web Collaboration, servizio attivo di default che permette agli intestatari di un dossier titoli di visualizzare e sottoscrivere con firma elettronica qualificata una proposta di investimento in Fondi fatta dalla Banca, direttamente nell’area riservata dell’internet banking BPnow; sia della funzione che consente di sottoscrivere e/o aggiornare alcuni tipi di documenti (documento di identità, rinnovo questionario Mifid e rinnovo questionario di Adeguata Verifica).

Home banking: i servizi via app

L’internet banking BPnow è disponibile anche in versione App, scaricabile da App Store e Google Play.

La nostra App BPnow, che si è appena rifatta il look, è semplice, intuitiva, veloce, con un menù che ti mostra chiaramente tutte le sue funzionalità, le stesse raggiungibili da pc e tablet.

Leggi anche: L’App BPnow si è rifatta il look

Internet banking BDP: Tutti i vantaggi

L’internet banking ha rivoluzionato ormai il rapporto che intercorre tra banca ed utente, portandolo ad un livello diverso, in cui ognuno di noi può avere la piena autonomia nel disporre del proprio conto, facendo sostanzialmente tutte le operazioni di cui ha bisogno comodamente online, in remoto, senza dover più andare in filiale.

I moderni servizi di internet banking come quelli proposti da Banca del Piemonte, sono sicuri, efficienti e pratici, consentono di ottimizzare le spese e il tempo e soprattutto offrono un’assistenza qualificata in grado di dare risoluzione a qualsiasi tipo di problema, anche in remoto.

Affidarsi ad uno dei servizi di internet banking ed home banking di Banca del Piemonte oggi è sicuramente un’ottima scelta.

Leggi anche: Banche specializzate e più tecnologia

Intervista a Camillo Venesio e ai due nuovi Condirettori Generali, Wilma Borello e Giancarlo Poletto

Intervista a Camillo Venesio e ai due nuovi Condirettori Generali, Wilma Borello e Giancarlo Poletto

Abbiamo intervistato Camillo Venesio ed i due nuovi Condirettori Generali, Wilma Borello e Giancarlo Poletto, che lo affiancheranno nella guida della Banca.

 


Quali sono le ragioni principali della decisione di introdurre due condirettori generali al suo fianco?

Rinforzare il vertice della Banca per la realizzazione di un Piano Industriale molto ambizioso.

 

Perché due?

Insieme copriamo con professionalità ed efficienza tutte le aree della Banca.

 

Entrambi i neo condirettori generali hanno speso tutta la carriera nella Banca del Piemonte: perché ha preferito questa scelta puramente interna e non è ricorso a manager esterni?

I due condirettori generali hanno maturato negli anni grandi professionalità, hanno forti capacità di leadership, sono aperti all’innovazione e ai cambiamenti, hanno sempre agito in coerenza con la solida cultura e la forte etica aziendale. Dobbiamo essere tutti orgogliosi che Banca del Piemonte abbia saputo costruire al proprio interno due carriere così importanti.

 

Nel suo commento ai risultati 2021, ha sottolineato che ora quattro consiglieri di amministrazione su dieci sono nati negli Anni 80: quale messaggio ha inteso dare?

Conferma della volontà di rinnovamento e innovazione in coerenza col nostro Piano Industriale, con attenzione alla diversità di genere.

 

Il capitale della Banca è stato portato, gratuitamente, a 100 milioni. Perché è stata fatta questa operazione? Prelude a qualche iniziativa particolare?

È coerente con la nostra grande forza patrimoniale, anche a livello europeo.

 

 


Quali significati attribuisce alla vostra promozione da parte del Consiglio di amministrazione?

Anzitutto un segno di stima e fiducia che è motivo di grande soddisfazione per me,  allo stesso tempo è la conferma che l’esperienza e le capacità unite alla passione hanno un grande valore e possono accompagnare il ricambio generazionale e sostenere gli ambiziosi obiettivi di crescita che il Consiglio di Amministrazione si è dato nel piano strategico del prossimo triennio.

 

Con il vostro nuovo incarico, quale apporto conta di dare allo sviluppo della Banca?

La mia storia professionale si è sviluppata in diversi ambiti che hanno come comune denominatore la gestione e lo sviluppo della principale risorsa della Banca: quella umana. La sfida è ora quella di mettere al centro della mia attività non solo le persone di Banca del Piemonte ma anche i nostri oltre 80.000 clienti ai quali, con il supporto di un team di colleghi molto preparati e motivati, dedicherò il massimo impegno per migliorare la loro interazione quotidiana con la Banca ed in particolare quella digitale che chiamiamo “user experience”.

 

 Il fatto che entrambi fate parte della famiglia Banca del Piemonte da tanto tempo risulterà un vantaggio per l’operatività o può rappresentare un limite rispetto alle possibilità che potevano derivare dalla scelta di un condirettore esterno?

Ritengo che sia un vantaggio perché il limite potenziale è annullato grazie alla presenza di esponenti nel Consiglio di Amministrazione con esperienze esterne diversificate e stimolanti e di giovani manager – a partire da quelli che sono espressione della famiglia Venesio e delle altre famiglie azioniste – che hanno portato in Banca del Piemonte idee, cultura dei dati e dell’innovazione, entusiasmo, voglia di confrontarsi con nuove sfide che devono essere colte e integrate con i valori e con la sana e prudente gestione da sempre coltivati nella nostra Banca. Ecco cosa intendo quando parlo di accompagnare il ricambio generazionale.

 

 


Quali significati attribuisce alla vostra promozione da parte del Consiglio di amministrazione?

Direi soprattutto il riconoscimento della crescita professionale e personale che ho potuto maturare grazie all’appartenenza a un’azienda che mi ha offerto tante opportunità e proposto sempre nuove e più complesse sfide da affrontare. E anche il segno che se si sanno cogliere e portare avanti le innovazioni che il nostro mondo sempre più velocemente ci presenta si può contribuire a costruire continuamente, anche nel lavoro quotidiano, qualcosa di nuovo per il progresso della propria azienda e la propria soddisfazione personale.

 

Con il vostro nuovo incarico, quale apporto conta di dare allo sviluppo della Banca?

Continuare a guardare con curiosità, fiducia e spirito imprenditoriale alle nuove opportunità che si presenteranno e favorire la forte innovazione che è il principale  driver del nostro modo di fare banca. Tuttavia conservando la cultura di serietà, di trasparenza e nel governo dei rischi che ci ha  consentito di arrivare molto forti fino ad oggi.

 

Il fatto che entrambi fate parte della famiglia Banca del Piemonte da tanto tempo risulterà un vantaggio per l’operatività o può rappresentare un limite rispetto alle possibilità che potevano derivare dalla scelta di un condirettore esterno?

Lo reputo certamente un vantaggio perché è elemento che si integra in modo ottimale con la grande innovazione e diversificazione di culture, esperienze, campi di specializzazione e, non ultimo, di età anagrafica che ha contraddistinto l’evoluzione di questi ultimi anni avvenuta nel nostro CdA. Lo ritengo anche un messaggio forte ai nostri colleghi per due motivi: prima di tutto perché le opportunità di crescita riguarderanno sempre anche le persone che appartengono da più tempo alla storia della nostra banca e in secondo luogo perché penso che dalla contaminazione fra culture ed esperienze diverse, anche provenienti dall’esterno, si favorisca l’innovazione e la crescita della nostra banca.

Innovazioni in Banca del Piemonte

Innovazioni in Banca del Piemonte

L’Assemblea degli Azionisti di Banca del Piemonte ha approvato l’aumento di capitale gratuito a 100 milioni di euro, la nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e l’approvazione dei dati economici- finanziari e patrimoniali al 31 dicembre 2021.

Due nuove professioniste entrano a far parte del Consiglio e del Collegio Sindacale: Giovanna Marcolongo, classe 1986 economista presso il CLEAN entra in Consiglio, mentre Silvia Lirici commercialista milanese classe 1970, fa ora parte del Collegio Sindacale.

L’assemblea ha, inoltre, confermato Presidente Lionello Jona, Vice Presidenti Flavio Dezzani e Gianluca Ferrero, Amministratore Delegato e Direttore Generale Camillo Venesio e i Consiglieri Jacopo Anselmi, Francesco Roncaglio, Monica Tardivo, Carla Venesio, Matteo Venesio. In Collegio Sindacale sono stati confermati Giuseppe Ravotto e Mauro Bunino.

Wilma Borello e Giancarlo Poletto sono i due nuovi Condirettori Generali.

L’Assemblea ha formulato un forte ringraziamento al Consigliere e al componente del Collegio sindacale uscenti: Luigi Gazzera e Nicoletta Paracchini.

L’assemblea ha approvato i Risultati economico finanziari al 31/12/2021.

La Raccolta complessiva si attesta a fine anno a 4,6 miliardi, con un incremento del 5,8%. Gli Impieghi a favore delle famiglie, delle medie, piccole e micro imprese sono cresciuti del 7,8% a 1,5 miliardi. Le Attività Deteriorate nette rappresentano l’1,9% degli Impieghi.

Il Common Equity Tier 1 Ratio consolidato al 31 dicembre 2021 è al 18,6%.

Il Texas ratio è al 23,3%, dato di assoluta eccellenza anche a livello europeo.

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte Camillo Venesio ha espresso “soddisfazione ed apprezzamento per i risultati raggiunti in contesti complicati, che valorizzano l’identità e le eccellenze specifiche della Banca, tra le più solide banche private italiane ed europee”.

 

Leggi il Comunicato Stampa

Leggi la Rassegna Stampa

Croce Rossa Italiana per i profughi ucraini

Croce Rossa Italiana per i profughi ucraini

Progetto Accoglienza straordinaria – azioni a favore dei minori

A seguito della grave crisi umanitaria determinata dall’evento bellico in corso in Ucraina si sta assistendo all’afflusso di un ingente numero di persone dirette nei paesi europei; UNHCR stima che possano essere alcuni milioni i cittadini ucraini in uscita dal paese, per la maggior parte si tratta di persone vulnerabili (donne, bambini, anziani, disabili).

Anche l’Italia, che ospita una delle principali comunità ucraine in Europa, si sta muovendo attivamente nell’ottica di contribuire alla risposta umanitaria in questa difficile fase.

Banca del Piemonte non poteva esimersi dal dare il suo contributo e partecipare attivamente a favore di questa popolazione duramente colpita ed ha scelto quindi di sostenere il Progetto Accoglienza straordinaria profughi ucraini de La Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa – che ha messo a disposizione la propria struttura logistico/organizzativa e, in particolare, il Polo Logistico Valle di Susa, sito a Bussoleno (TO).

Il Progetto Accoglienza straordinaria ha come focus quello di sostenere i bambini ospiti della struttura e per questo la necessità primaria è quella di adeguare la ludoteca e l’ambulatorio, organizzare il centro estivo e le attività di intrattenimento per fornire assistenza ed accoglienza ad un consistente numero di bambini che rimarranno ospiti in Valle di Susa per un periodo medio-lungo quantificato attualmente in 6 mesi.

I bambini sono innocenza, speranza e futuro, noi come Banca, ma soprattutto come persone, vogliamo stare dalla loro parte e fare quanto possiamo per aiutarli ad avere un domani migliore.

Il valore della solidità

Il valore della solidità

La solidità di una banca è fondamentale per i clienti che le affidano i loro risparmi. E’ l’assicurazione che i loro soldi sono in buone mani. La solidità è un grande valore, riconosciuto dalle Autorità di Vigilanza del settore (Bce-Banca Centrale Europea e Banca d’Italia), che lo misurano costantemente così da poter evitare rischi ai risparmiatori e agli investitori, oltre che per intervenire a tutela della corretta gestione da parte degli amministratori delle banche.

Come la solidità è misurata

La misura della solidità di una banca è data dal Common Equity Tier 1 (abbreviato in Cet1), che è una percentuale, che viene calcolata rapportando il patrimonio della banca (capitale sociale più riserve) con  le sue attività e i rischi rappresentati dai crediti a rischio. Più la percentuale è superiore al minimo richiesto dalla Bce (in Italia, mediamente il 10,5%), più la banca è solida.

Pari al 17,4 il CET1 di Banca del Piemonte

La Banca del Piemonte ha un Cet1 pari al 17,4%, non soltanto ben più alto della soglia minima richiesta dalla Bce ma anche tra i più alti a livello italiano e internazionale. Non c’è da stupirsi: da oltre cento anni, la solidità è uno dei valori caratteristici della Banca del Piemonte, che ha sempre incrementato il suo patrimonio e continua ad avere una grande cura della sua attività creditizia. Unisce forza e prudenza. Seguendo il motto di Camillo Venesio, il fondatore della Banca, che ha costantemente raccomandato di “premunirsi contro le sorprese del destino”.

Gli amministratori della Banca del Piemonte hanno sempre rispettato questa indicazione, aumentando le riserve, anno dopo anno, con piena convinzione. Una scelta strategica – quella di destinare al rafforzamento patrimoniale una quota rilevante degli utili – che ha consentito e consente alla Banca di affrontare con sicurezza le difficoltà poste dalle congiunture sfavorevoli e da fattori negativi esterni, non sempre prevedibili.

La Banca del Piemonte fa come un buon padre di famiglia, che mette a risparmio una parte del suo reddito, perchè vuole tutelarsi “contro le sorprese del destino”. All’improvviso, infatti, per chiunque può emergere la necessità di una spesa straordinaria inderogabile, che non potrebbe essere affrontata se non ricorrendo alle riserve, al risparmio appunto.

La tutela dei risparmiatori

E la tutela dei suoi risparmiatori è un impegno fondamentale della Banca del Piemonte, che vuole far dormire tranquilli quanti le hanno affidato le loro riserve: tutti, anche quelli che hanno in deposito più di centomila euro, limite oltre il quale non interviene automaticamente il Fondo di Garanzia in caso di “bail-in” o salvataggio interno.

Cos’è il Bail-in

In parole povere, il bail-in è una modalità di risoluzione di una crisi bancaria tramite l’esclusivo e diretto coinvolgimento dei suoi azionisti e dei suoi obbligazionisti prioritariamente, ma anche dei suoi clienti con conti correnti superiori ai centomila euro.

Il bail-in prevede che gli azionisti, primi fra tutti e, in casi particolarmente gravi, anche altri investitori in possesso di strumenti finanziari della banca in crisi, contribuiscano con i propri fondi a risolvere la crisi della banca stessa, nel caso in cui questa possa avere ripercussioni sulla stabilità del settore bancario e finanziario. Con il bail-in, il capitale della banca in crisi viene ricostituito mediante l’assorbimento delle perdite da parte delle azioni e di altri strumenti finanziari posseduti dagli investitori della banca.

Garanzia fino a centomila euro

Comunque, in caso di bail-in, ai depositi fino a centomila euro non succede assolutamente nulla, perchè fino a questa soglia sono tutelati dai fondi di Garanzia dei depositi, ai quali aderiscono tutte le banche operanti in Italia. La garanzia riguarda, oltre ai conti correnti, i conti deposito, compresi quelli vincolati, i libretti di risparmio, gli assegni circolari e i certificati di deposito nominativi fino a centomila euro per depositante.

Anche i depositi oltre i centomila euro non vengono coinvolti automaticamente nel bail-in; ma possono esserlo soltanto nel caso in cui il contributo richiesto agli strumenti finanziari più rischiosi (azioni, obbligazioni subordinate, titoli senza garanzia) non fosse sufficiente a risanare la banca in crisi.

La Garanzia del fondo non riguarda il conto corrente ma è stabilita per ogni singolo depositante e per banca. In caso di un conto corrente intestato a due persone, quindi, l’importo massimo garantito è pari a 200mila euro; mentre nel caso di due conti della stessa banca intestati alla stessa persona l’importo garantito è comunque pari a centomila euro.

Oltre ai conti correnti fino a centomila euro, gli strumenti finanziari che sono esclusi dal bail-in sono le obbligazioni bancarie garantite, i titoli depositati in un conto titoli (se non sono della banca coinvolta nel bail-in), le disponibilità della clientela in custodia della banca (per esempio, il contenuto delle cassette di sicurezza), i debiti della banca verso i dipendenti, i fornitori, il fisco e gli enti previdenziali.

Guida al Bail-in

 

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