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Camillo Venesio speaker a “Supervision, Risks & Profitability 2026”

Camillo Venesio speaker a “Supervision, Risks & Profitability 2026”

Camillo Venesio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte e Vicepresidente ABI, interverrà come speaker alla XXVI edizione di Supervision, Risks & Profitability, il principale appuntamento annuale dedicato ai temi della vigilanza europea, della gestione dei rischi e della redditività bancaria, in programma a Milano il 9 e 10 giugno 2026.

Promosso da ABI e organizzato da ABIEventi, in collaborazione con DIPO, l’evento rappresenta un momento di riferimento per il confronto sui temi chiave del settore finanziario, con particolare attenzione al risk management e al quadro regolamentare europeo.

Al centro dei lavori, le sfide legate alla compliance, alla sostenibilità della redditività e all’evoluzione dei rischi, in un contesto caratterizzato da requisiti normativi sempre più stringenti, innovazione tecnologica e nuovi scenari di mercato. L’iniziativa si propone di supportare banche e intermediari finanziari nello sviluppo di strategie capaci di coniugare crescita, solidità e innovazione.

Le due giornate costituiscono un’importante occasione di dialogo per gli operatori del sistema bancario e finanziario, chiamati ad affrontare uno scenario in continuo cambiamento.

In questo contesto, la partecipazione di Camillo Venesio — anche in qualità di Vicepresidente ABI — conferma l’impegno di Banca del Piemonte nel contribuire attivamente al dibattito sui temi strategici per il futuro del settore.

Confronto, condivisione e visione prospettica si confermano elementi chiave per affrontare con efficacia le sfide del mercato.

Camillo Venesio interverrà il 10 giugno alle ore 11:45, nella sessione parallela 4.3.

Scopri di più: https://supervision.abieventi.it/it
Consulta il programma completo:  https://supervision.abieventi.it/it/programma/agenda

Camillo Venesio scrive su Il Sole 24 Ore: “È tempo di semplificare le norme europee per sostenere competitività e biodiversità bancaria”

Camillo Venesio scrive su Il Sole 24 Ore: “È tempo di semplificare le norme europee per sostenere competitività e biodiversità bancaria”

Nel suo editoriale dedicato al futuro della regolamentazione bancaria europea, il nostro Amministratore Delegato nonché Vicepresidente ABI Camillo Venesio richiama l’urgenza di una semplificazione normativa che consenta alle banche europee di competere in modo più efficace in un contesto globale sempre più sfidante.

Il Vicepresidente ABI sottolinea come l’attuale quadro regolatorio europeo, pur nato con obiettivi condivisibili, abbia prodotto nel tempo sovrapposizioni, complessità e oneri sproporzionati, soprattutto per le banche di minori dimensioni e per le PMI. Non si tratta, precisa, di invocare una deregolamentazione, ma di applicare concretamente il principio di proporzionalità e di eliminare gli elementi superflui che rallentano il sistema: “Deve subito essere chiaro che qui non auspico una deregolamentazione: ora che il settore bancario europeo è nuovamente solido e liquido, una tale scelta sarebbe poco saggia. Piuttosto, mi riferisco alla necessità di una semplificazione sostanziale e di una reale applicazione del principio di proporzionalità; la semplificazione dovrebbe puntare a razionalizzare le normative, eliminando – questa è la parola chiave – gli elementi superflui invece di aggiungerne altri.”

Un punto chiave dell’editoriale è la difesa della “biodiversità bancaria”: la presenza di banche diverse per dimensione e vocazione è un valore economico e sociale, particolarmente importante in Italia, dove le piccole imprese rappresentano il cuore del sistema produttivo.

Le 87 proposte avanzate dall’ABI vanno proprio in questa direzione: meno complessità, più efficienza e maggiore capacità di sostenere famiglie e imprese.

A supporto di questa visione, vengono richiamati studi di Banca d’Italia e del Comitato Interassociativo delle banche medio-piccole, che confermano il ruolo essenziale degli istituti territoriali nell’accesso al credito e nello sviluppo delle economie locali.

Secondo Venesio, il tempo delle analisi è finito: “Il tempo è prezioso, è una questione di competitività dell’industria bancaria europea, sappiamo cosa fare, ora dobbiamo abbattere il muro e passare ai fatti: in un ecosistema finanziario – ma anche industriale – sempre più globale, l’effetto cumulativo delle norme Ue rischia di indebolire in modo sostanziale la competitività e modificare le condizioni di parità in un momento in cui la concorrenza globale si sta intensificando rapidamente.”

La semplificazione normativa rappresenta oggi una leva decisiva per rafforzare la competitività del sistema bancario europeo e preservarne equilibrio ed efficienza.

ABI: Venesio sottolinea “coesione, grande unanimità”. Patuelli confermato Presidente

ABI: Venesio sottolinea “coesione, grande unanimità”. Patuelli confermato Presidente

È la voce di Camillo Venesio, Vicepresidente dell’ABI e nostro Amministratore Delegato e Direttore Generale, a raccontare il significato della riconferma di Antonio Patuelli alla guida dell’Associazione Bancaria Italiana per il prossimo biennio.

All’esito del Comitato esecutivo, che ha indicato Patuelli all’unanimità, Camillo Venesio ha evidenziato con forza il valore istituzionale della decisione:
“Esco da un Comitato esecutivo dove si è confermata una grande prova di unità del mondo bancario italiano. Abbiamo, con le dichiarazioni di tutti i componenti del comitato esecutivo, indicato Antonio Patuelli come presidente ABI per il prossimo biennio. C’è stata coesione, grande unanimità”.

Un risultato che, come spiegato dal nostro Amministratore Delegato, nasce da un ampio lavoro di ascolto e confronto tra tutte le componenti del sistema. Patuelli ha coagulato, ancora una volta, il consenso di grandi gruppi, banche territoriali, popolari e del credito cooperativo che hanno espresso un consenso compatto. “Tutti hanno espresso un’estrema positività e gratitudine ad Antonio Patuelli per il ruolo che ha svolto in maniera ottima in rappresentanza dei legittimi interessi delle banche in questi anni”.

Ma nelle parole di Camillo Venesio emerge con chiarezza anche lo sguardo al futuro. Venesio ha infatti annunciato l’avvio di una revisione statutaria destinata a incidere in modo significativo sulla governance dell’Associazione: “L’ABI ha preso una decisione importante, avvieremo il processo di modifiche statutarie in modo tale che si possa ampliare la platea di coloro che possono essere nominati in comitato esecutivo e di conseguenza di coloro che possono diventare presidente dell’ABI. La modifica statutaria è volta ad ampliare la possibilità a più persone di entrare in comitato esecutivo: più cariche rispetto ad adesso.”

Un passaggio tecnico ma strategico, che punta a rendere più aperta e inclusiva la selezione della futura leadership, anche alla luce della scelta di Patuelli di indicare questo mandato come l’ultimo.

Altro tema chiave indicato da Venesio riguarda la stabilità della governance:
“È stato indicato il forte auspicio che nella modifica statutaria ci sia un allungamento del numero di anni dei mandati di tutti gli organi, quindi presidente, consiglio, comitato, da 2 a 3 anni”, misura ritenuta necessaria per rafforzare continuità, efficacia e capacità di rappresentanza.

Nelle parole di Camillo Venesio si delinea quindi un doppio messaggio: da un lato la solidità e l’unità del sistema bancario italiano, dall’altro l’avvio di una fase di evoluzione strutturale che guarda al futuro della governance ABI.

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Camillo Venesio premiato con l’Oscar delle Banche al Merito

Camillo Venesio premiato con l’Oscar delle Banche al Merito

Il nostro Amministratore Delegato e Direttore Generale, Camillo Venesio, è stato insignito dell’Oscar Speciale al Merito nell’ambito degli “Oscar delle Banche”, prestigioso riconoscimento promosso dal magazine BancaFinanza.

Il premio è stato conferito a Camillo Venesio “per l’impegno nello sviluppo del credito territoriale e nel sostegno concreto all’economia piemontese”, riconoscendo una visione di banca fortemente radicata nel territorio e orientata alla creazione di valore nel lungo periodo.

«Ricevere questo premio in un contesto così autorevole rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto con rigore e continuità, in una fase complessa per il settore bancario» – dichiara Camillo Venesio. «È uno stimolo a rafforzare ulteriormente il contributo delle banche alla stabilità del sistema economico e alla qualità delle relazioni con l’economia reale, in un quadro che richiede solidità, competenza e capacità di visione».

Insieme a Camillo Venesio sono stati premiati da Beppe Ghisolfi, Direttore responsabile di BancaFinanza: Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, Gian Maria Gros-Pietro, Vice Presidente Vicario dell’ABI e Presidente di Intesa Sanpaolo e Marco Elio Rottigni, Direttore Generale dell’ABI.

La cerimonia si è svolta a Torino, al Grand Hotel Principi di Piemonte, e ha visto la partecipazione di figure di primo piano del sistema bancario italiano confermando il valore dell’iniziativa come punto di riferimento per l’analisi e il riconoscimento delle eccellenze del settore.

Per Banca del Piemonte, questo riconoscimento riflette un impegno costante nella promozione di una crescita sostenibile, fondata su solidità, competenza e vicinanza concreta a famiglie, imprese e comunità locali.

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Banca del Piemonte rinnova la sua adesione al Protocollo ABI a sostegno delle donne vittime di violenza di genere

Banca del Piemonte rinnova la sua adesione al Protocollo ABI a sostegno delle donne vittime di violenza di genere

Banca del Piemonte comunica con orgoglio la decisione di rinnovare l’adesione al Protocollo d’Intesa promosso dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e sottoscritto insieme alle principali organizzazioni sindacali del settore in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Il Protocollo, valido per due anni dalla sottoscrizione, rafforza l’impegno della Banca e dell’intero settore bancario nel sostenere le donne che vivono situazioni di particolare fragilità, offrendo strumenti concreti di tutela e supporto.

La violenza di genere rappresenta una sfida sociale che richiede risposte coordinate e interventi efficaci. Molte donne che intraprendono un percorso di uscita dalla violenza si trovano ad affrontare gravi difficoltà economiche, spesso legate all’allontanamento dal domicilio o alla perdita del lavoro. Attraverso il Protocollo ABI, Banca del Piemonte intende contribuire a tutelare la sicurezza finanziaria delle donne nella fase più delicata del percorso di protezione, favorire l’autonomia economica e personale e promuovere una cultura di responsabilità sociale.

Il Protocollo si articola su nuovi elementi che si affiancano alla sospensione del pagamento della quota capitale dei mutui ipotecari o dei crediti ai consumatori con il corrispondente allungamento del piano di ammortamento, completando un quadro di tutela più ampio e incisivo.

Perché questo Protocollo è importante

La violenza di genere rappresenta un fenomeno sociale che richiede risposte coordinate e strumenti concreti.

Attraverso il Protocollo ABI, Banca del Piemonte intende contribuire a:

– tutelare la sicurezza finanziaria delle donne nella fase più delicata del percorso di protezione;
– favorire l’autonomia economica e personale, condizione indispensabile per un nuovo inizio;
– promuovere una cultura di responsabilità sociale e contrasto alla violenza.

Le misure previste dal Protocollo

A disposizione delle donne inserite in percorsi certificati di protezione sono previsti una serie di strumenti concreti di supporto, tra cui:

– Sospensione dei pagamenti dei mutui e dei finanziamenti
Le beneficiarie possono richiedere la sospensione della sola quota capitale delle rate, con conseguente allungamento del piano di ammortamento fino a 18 mesi.
In linea con le possibilità previste dal Protocollo, la Banca può inoltre valutare, nei casi più gravi, la sospensione dell’intera rata, per garantire maggiore sollievo economico.

–  Accesso facilitato al credito e al microcredito
La Banca valuta percorsi personalizzati di sostegno finanziario, comprese forme di microcredito sociale, finalizzate alla riconquista dell’autonomia economica e alla ripartenza professionale.

– Supporto all’inclusione sociale e lavorativa
In collaborazione con enti, associazioni e centri antiviolenza, la Banca si impegna a contribuire a iniziative di accompagnamento all’indipendenza personale e lavorativa delle donne vittime di violenza, e quando previsto, dei loro figli.

Ricordiamo che il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 è sempre attivo: un servizio pubblico gratuito, multilingue e disponibile 24 ore su 24. Il 1522 offre ascolto, supporto e orientamento verso i centri antiviolenza e le strutture specializzate presenti sul territorio.

 

Protocollo d’intesa per favorire il rimborso dei crediti da parte delle donne vittime di violenza di genere

 

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