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- 16 Aprile 2020

Casa e tecnologia: nuovi spazi, nuove abitudini, nuovi bisogni.

Cosa ci porteremo dietro della vita vissuta in questo “tempo non tempo”?

 

L’emergenza Coronavirus sta contribuendo, in modo determinante, al cambiamento delle nostre abitudini e ha messo in evidenza la necessità di avere una casa con spazi sufficienti per tutti e una strumentazione informatica adeguata.

 

La tecnologia in questo momento più che mai, permette a tutti noi di proseguire con le consuete attività: agli studenti di seguire le lezioni didattiche a distanza, ai lavoratori di continuare a svolgere il loro lavoro dalle proprie abitazioni, senza dimenticarci il grande supporto che ci fornisce per i nostri momenti di svago e di condivisione.

 

Il digital si sta quindi rivelando uno degli strumenti più utili per affrontare le difficoltà del momento, ma contemporaneamente, sta portando alla luce i grandi divari in fatto di disponibilità tecnologica e conoscenze informatiche.

 

In Italia, un terzo delle famiglie non ha un computer o un tablet in casa; in Piemonte, la quota delle famiglie senza tali strumenti è vicina al 35%, quindi superiore alla media nazionale ed è la più alta tra le regioni settentrionali. Il dato appare ancora più rilevante considerando che, invece, nel Trentino-Alto Adige, in Lombardia e nel Lazio oltre il 70% delle famiglie possiede un computer.

 

Inoltre, solo 3 ragazzi su 10 hanno competenze informatiche adeguate: le ragazze presentano livelli leggermente più elevati con un 32% rispetto al 28,7% dei coetanei di sesso maschile.

 

Allo stesso modo, dal quadro odierno, emerge che gli italiani cominciano a rivalutare la propria abitazione, non solo come posto dove tornare la sera, ma come luogo dove passare più tempo e condividerlo con la propria famiglia sentendo quindi la necessità di riadattarla al nuovo stile di vita, seppur, forse, provvisorio.

 

La casa diventa quindi luogo dove svolgere attività che prima si facevano altrove, dal lavoro allo sport, sviluppando così l’esigenza di riorganizzare gli spazi in maniera più funzionale e forse anche di prediligere una casa più grande, dotata di balconi o giardino, magari fuori città piuttosto che un appartamento nelle zone centrali.

 

Nel bene e nel male, sono tanti i cambiamenti che questo particolare momento storico ci ha imposto, ma quali non abbandoneremo una volta che la situazione lo permetterà?

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