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A causa dell’Emergenza Covid-19, le nostre Filiali osservano un nuovo orario e nuove modalità di accesso a seconda dell’attività di interesse. Nel dettaglio:

Attività di consulenza: un Cliente alla volta, su appuntamento

Operazioni di sportello che non possono essere gestite tramite internet banking, al telefono o presso gli ATM: un Cliente alla volta, senza appuntamento, esclusivamente in mattinata, ad eccezione della Filiale Sede di Torino

Orario Filiali:

Filiale Sede di Torino, Via Cernaia, 7 – 10121 Torino | Operazioni di sportello e attività di consulenza: dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 16:00
Filiale di Milano, Foro Buonaparte, 10N01 – 20121 Milano | Operazioni di sportello: dal lunedì al venerdì dalle 9:05 alle 13:45 – Attività di consulenza: dalle 9:05 alle 13:45 e dalle 15:00 alle 16:35
Altre Filiali | Operazioni di sportello: dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:30 – Attività di consulenza: dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 14:45 alle 16:00

 

 

Non riesci a passare in Filiale? Banca del Piemonte è sempre insieme a te, anche con la videochiamata Microsoft Teams!

 

 

Ti ricordiamo che puoi verificare il saldo e i movimenti del tuo conto ed effettuare tantissime operazioni bancarie tramite PC, smartphone, tablet e telefono. Puoi inoltre prelevare, verificare il saldo e i movimenti del tuo conto e fare pagamenti anche attraverso gli ATM presso le nostre filiali.

Iniziative a supporto delle famiglie

Anticipo Cassa Integrazione

Banca del Piemonte aderisce alla Convenzione sottoscritta da INPS e ABI per l’anticipo della Cassa Integrazione Guadagni, artt. da 19 a 22 del D.L. n.18 – “Cura Italia”.
La convenzione si applica anche agli assegni ordinari per sospensione del rapporto di lavoro a zero ore, erogati dal FSBA (Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato).

 

Chi può richiedere l’anticipo

Lavoratori dipendenti (anche soci lavoratori, lavoratori agricoli e della pesca) di datori che abbiano sospeso dal lavoro gli stessi a zero ore e abbiano fatto domanda di pagamento diretto da parte dell’INPS del trattamento di integrazione salariale (ordinario o in deroga) o da parte del FSBA degli assegni ordinari.

 

Importo dell’anticipo e condizioni economiche

L’anticipo viene erogato sotto forma di apertura di credito in conto corrente, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 €, se la sospensione a zero ore è compresa tra le 6 e le 9 settimane. Se la sospensione a zero ore è compresa tra le 3 e le 5 settimane, l’importo forfettario complessivo sarà pari a 800 €.

L’apertura di credito prevede un tasso annuo nominale e spese pari a zero (TAN 0%; TAEG 0%).

L’apertura di credito cesserà con il versamento da parte dell’INPS o del FSBA dell’indennità prevista o, in ogni caso, entro 7 mesi dall’erogazione.

Il Foglio Informativo è disponibile presso le filiali e sul sito www.bancadelpiemonte.it sezione Trasparenza.

 

Quali moduli servono?

Anticipo del trattamento di integrazione salariale ordinario ex Covid-19:

– Allegati A1, A2 (è necessario farli firmare e timbrare anche al datore di lavoro)

– Documenti previsti dall’allegato A4 necessari per la domanda di anticipo (ad esempio copia dell’ultima busta paga)

– Allegati A1, A2 (è necessario farli firmare e timbrare anche al datore di lavoro)

– Documenti previsti dall’allegato A4 necessari per la domanda di anticipo (ad esempio copia dell’ultima busta paga)

 

Anticipo del trattamento di integrazione salariale in deroga ex Covid-19:

– Allegati B1, B2 (è necessario farli firmare e timbrare anche al datore di lavoro)

– Allegato B3

– Documenti previsti dall’allegato B4 necessari per la domanda di anticipo (ad esempio copia dell’ultima busta paga)

 

Anticipo delle prestazioni FSBA:

– Allegato 1, 2 (è necessario farli firmare e timbrare anche al datore di lavoro)

– Allegato 3

– Documenti previsti dall’allegato 4 necessari per la domanda di anticipo (ad esempio copia dell’ultima busta paga)

 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare:

– Le FAQ del Ministero dell’Economia e delle Finanze – (sezione liquidità a famiglie e imprese)

Le FAQ di Consap

Anche a distanza, la tua filiale e/o Gestore rimangono a disposizione per informazioni relative alle richieste, per verificare i requisiti di ammissibilità e per valutare insieme tutte le opzioni che la normativa “emergenziale” offre alle famiglie.

 

Sospensione delle rate dei mutui ipotecari prima casa (accesso al c.d. “Fondo Gasparrini”)

L’accesso al “Fondo Gasparrini” consente ai titolari di un mutuo per l’acquisto della prima casa di richiedere, al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà e fino al 31/12/2021, la sospensione del pagamento dell’intera rata per un periodo massimo di 18 mesi e il rimborso del 50% degli interessi maturati durante il periodo di sospensione.

 

Accesso al Fondo di Solidarietà
L’accesso al Fondo di Solidarietà, istituito con Legge n. 244 del 24/12/2007 s.m.i., è possibile in caso di:

– Cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
– Cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato
– Cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia (art. 409 n. 3 del c.p.c.)
– Morte o riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all’80%

Per far fronte all’emergenza Covid-19, sono state ampliate le possibilità di accesso al Fondo.

 

Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro
L’art. 26 del D.L. n. 9/2020 (art. 26), recepito nella Legge n. 27 del 24 aprile 2020 che converte il D.L. 18/2020, ha esteso l’intervento del Fondo di Solidarietà introducendo un’ulteriore casistica:

– Sospensione del lavoro o riduzione dell’orario di lavoro (almeno pari al 20% dell’orario complessivo) per un periodo di almeno 30 giorni consecutivi

Per questa casistica, la sospensione delle rate del mutuo può essere concessa per una durata massima complessiva non superiore a:

6 mesi, in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro compresa tra 30 e 150 giorni lavorativi consecutivi
12 mesi, in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi
18 mesi, in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi

 

Lavoratori autonomi e liberi professionisti

L’art. 64 del D.L. n. 73 del 25 maggio 2021 (c.d. Decreto Sostegni bis), ha reintrodotto a far data dal 26 maggio 2021 e fino al 31 dicembre 2021 gli interventi del Decreto Cura Italia (come convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27) estendendo l’intervento del Fondo di Solidarietà anche a:

– Lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori individuali e soggetti di cui all’articolo 2083 del Codice Civile che autocertifichino di aver registrato un calo del proprio fatturato, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus
– Cooperative edilizie a proprietà indivisa

 

Presupposti di accesso
Per presentare domanda di accesso al Fondo di Solidarietà, è necessario che il mutuo per cui si richiede la sospensione delle rate:

– Sia stato contratto per l’acquisto della prima casa e sia di importo non superiore a 400.000 € (disposizione valida a decorrere dal 26 maggio 2021 fino al 31 dicembre 2021). Dopo tale data, saranno ammessi solo i mutui di importo non superiore ai 250.000 €
– Non abbia già fruito di 18 mesi di sospensione o di 2 periodi di sospensione. Si possono usufruire di più di 2 periodi solo se la sospensione riguarda l’ipotesi di sospensione/riduzione del lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi

Fino al 9 aprile 2022, è possibile richiedere la sospensione anche per un mutuo in ammortamento da meno di 1 anno. Dopo tale data, saranno ammessi solo i mutui in ammortamento oltre il primo anno.
Inoltre, a decorrere dal 26 maggio 2021 fino al 31 dicembre 2021, sono ammissibili anche i mutui già ammessi ai benefici del Fondo per i quali sia ripreso, da almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate.

Non è più obbligatoria la presentazione dell’indicatore di situazione economica equivalente (ISEE).

Non possono accedere ai benefici del Fondo i soggetti titolari di mutuo che:

– Fruiscano di agevolazioni pubbliche (ad esempio i mutui erogati con la garanzia Fondo Prima Casa)
– Per i quali sia stata stipulata un’assicurazione sul rischio che si verifichino gli eventi di cui al comma 479 dell’art. 2 Legge 244/2007, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso
– Sia relativo a immobili appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e con caratteristiche di lusso

 

Come funziona la sospensione?
L’intervento prevede la sospensione delle rate del mutuo per un periodo massimo di 18 mesi.
La sospensione determinerà l’allungamento della durata del piano di ammortamento originario, per un numero di rate pari al numero delle rate oggetto di sospensione.

Approfondisci con un esempio gli effetti della sospensione sul piano di ammortamento.

L’accoglimento della richiesta di sospensione da parte di Consap, gestore del Fondo, permetterà al cliente di ottenere il rimborso del 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.
Durante il periodo di sospensione del pagamento delle rate la Banca non può chiedere il pagamento della quota interessi del 50% rimasta a carico del cliente.

 

Quali moduli servono?
– Modulo di “Domanda di Accesso al Fondo di Solidarietà per i Mutui per l’Acquisto della Prima Casa” presente sul sito di Consap
– Copia della documentazione specificata nel modulo che attesta di ricadere nella situazione per la quale è ammissibile la richiesta

 

Quanto tempo ci impiega la Banca ad accogliere la richiesta di sospensione del mutuo?
I tempi sotto riportati sono calcolati nel rispetto di quanto disciplinato dall’art. 12 della Legge 40 del 5 Giugno 2020.
Al ricevimento della documentazione completa e corretta della richiesta di sospensione da parte del Cliente, la Banca a seguito delle opportune verifiche, provvede a deliberare la pratica e ad attivare la sospensione sul piano di ammortamento prima della scadenza della prossima rata.
Entro 10 giorni solari consecutivi la Banca provvede a caricare sul portale Consap la richiesta del Cliente per accertare la sussistenza dei requisiti richiesti dalle disposizioni di legge in materia.
A sua volta Consap, entro 20 giorni solari dalla ricezione della richiesta, trasmette alla Banca l’esito dell’istruttoria effettuata.
A tal proposito anche in assenza di esito da parte di Consap, decorsi 20 giorni, la richiesta si intenderà accolta.
Entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento della risposta Consap, o dallo scadere del termine dei 20 giorni, verrà inviata una apposita comunicazione al Cliente per informarlo sull’esito dell’istruttoria eseguita da Consap.
Nel caso di esito negativo, il Cliente potrà rivolgersi alla Filiale e/o Gestore di riferimento per individuare insieme una soluzione alternativa.

 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare:

Le FAQ del Ministero dell’Economia e delle Finanze – (sezione liquidità a famiglie e imprese)
Le FAQ di Consap

Anche a distanza, la tua filiale e/o Gestore rimangono a disposizione per informazioni relative alle richieste, per verificare i requisiti di ammissibilità e per valutare insieme tutte le opzioni che la normativa “emergenziale” offre alle famiglie.

 

Sospensione della quota capitale dei mutui ipotecari e dei finanziamenti chirografari. Accordo ABI – Associazioni dei Consumatori possibilità di presentare la richiesta scaduta in data 31 marzo 2021

Banca del Piemonte aderisce all’accordo stipulato il 21 aprile 2020 tra l’ABI e le Associazioni dei Consumatori volto ad ampliare i sostegni economici a famiglie, lavoratori autonomi e professionisti che sono stati colpiti dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19.

In data 16 dicembre 2020 l’accordo è stato rinnovato con le seguenti principali novità:

– E’ prorogato fino al 31 marzo 2021 il termine entro il quale deve essere assunta la decisione circa la concessione della moratoria da parte della Banca
– Il periodo di durata della modifica del piano di pagamenti a seguito dell’applicazione della moratoria non deve superare i 9 mesi, comprensivi di eventuali periodi di sospensione già concessi a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19
– La sospensione, per un massimo di 9 mesi, può essere richiesta per la quota capitale

Ambiti di intervento
Gli ambiti di intervento dell’accordo sono:

– Mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 gennaio 2020 per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal c.d. “Fondo Gasparrini”
– Finanziamenti chirografari (cioè non assistiti da garanzia reale: ipoteca e pegno) a rimborso rateale, erogati prima del 31 gennaio 2020

Sono inclusi i mutui ipotecari oggetto di operazioni di portabilità ai sensi dell’art. 120 quater del TUB ovvero accollati anche a seguito di frazionamento nonché i mutui garantiti dal Fondo di garanzia per la prima casa cui all’art. 1, comma 48, lettera c) della legge 27 dicembre 2013, n. 147, che, se non rientrano nell’ambito del Fondo Gasparrini, possono accedere alla presente iniziativa.

Sono esclusi:

– I finanziamenti già classificati a credito deteriorato o con rate impagate al 31 gennaio 2020
– I finanziamenti che fruiscono di agevolazioni pubbliche
– I finanziamenti per i quali sia stipulata un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi purché tale assicurazione copra almeno gli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso
– Le operazioni di credito verso la cessione del quinto dello stipendio o della pensione e le delegazioni di pagamento

 

Chi può richiedere la sospensione
La sospensione può essere richiesta da famiglie con lavoratori, per uno dei seguenti eventi:

– Cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia/anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa
– Cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3, c.p.c.: rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione che si concretizzano in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato
– Sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi
– Morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza
– Per i lavoratori autonomi e liberi professionisti, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019

 

Come funziona la sospensione
La sospensione della quota capitale mutuo ipotecario o del finanziamento chirografario è prevista per una durata non superiore a 9 mesi, su richiesta dell’intestatario del finanziamento, da presentare entro il 31 dicembre 2021.

La quota interessi, calcolata al tasso contrattuale sul debito residuo al momento della sospensione, viene rimborsata alle scadenze originarie.

La sospensione non determina l’applicazione di commissioni nonché di interessi di mora per il periodo di sospensione tranne qualora l’intestatario del mutuo o del finanziamento non adempia al pagamento della quota interessi alle scadenze originarie.

La ripresa del processo di ammortamento avviene al termine del periodo di sospensione con il corrispondente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione.

Approfondisci con un esempio gli effetti della sospensione sul piano di ammortamento.

 

Quali moduli servono
Allegato 1 “Modulo di sospensione”
– Copia della documentazione specificata nel modulo che attesta di ricadere nella situazione per la quale è ammissibile la richiesta

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina COVID nella home page del sito ABI.

 

Anche a distanza, la tua Filiale e/o Gestore rimangono a disposizione per informazioni relative alle richieste, per verificare i requisiti di ammissibilità e per valutare insieme tutte le opzioni che la normativa “emergenziale” offre alle famiglie.

 

Accesso alla prima casa da parte dei giovani under 36 (Decreto Sostegni – bis)

l DL 25 maggio 2021, n.73, c.d. Decreto Sostegni-bis, contiene una serie di disposizioni volte ad agevolare, fino al 30 giugno 2022, l’accesso alla prima casa da parte dei giovani under 36, sia mediante elevazione all’80% della garanzia concedibile dal Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, sia mediante cancellazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale, oltre al taglio dell’imposta sostitutiva sul mutuo. Scopri di più.

Iniziative a supporto delle imprese

Finanziamento liquidità fino a 30.000 €

A sostegno delle PMI viene disposta la possibilità di richiedere, fino al 31 dicembre 2021 un finanziamento con copertura al 90% da parte del Fondo di Garanzia per le PMI.
La Legge di Bilancio 2021 ed il Decreto Sostegni-bis hanno integrato le misure introdotte dalla Legge 40 del 5 giugno 2020 di conversione del Decreto Liquidità.

I beneficiari dei finanziamenti già concessi possono chiedere il prolungamento della loro durata fino alla durata massima di 15 anni, con il mero adeguamento del tasso di interesse applicato, in relazione alla maggiore durata.

 

A chi è rivolto
Micro, piccole e medie imprese e le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni (ditte individuali, lavoratori autonomi titolari di Partita IVA, liberi professionisti) la cui attività d’impresa sia stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata.
Sono inoltre ammessi gli agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker nonché gli enti del Terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, esercenti attività di impresa o commerciale, anche in via non esclusiva o prevalente o finalizzata all’autofinanziamento.

 

Principali caratteristiche del finanziamento
– Garanzia automatica e gratuita del Fondo di Garanzia; pari al 90% del finanziamento
– Durata compresa tra 31 e 180 mesi con inizio del rimborso della quota capitale dopo 24 mesi dall’erogazione
– Importo non superiore a 30.000 € e comunque non superiore al doppio della spesa salariale annua del beneficiario per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile o al 25% dell’ammontare dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio depositato del soggetto beneficiario
– Tasso fisso entro i limiti massimi fissati dalla Legge 178 del 2020 (Legge di Bilancio 2021 così come modificati dal decreto Sostegni bis)
– Rata mensile
– Non sono previste spese di istruttoria e di incasso rata

Il Foglio informativo è disponibile presso le Filiali e sul sito www.bancadelpiemonte.it sezione Trasparenza.

 

Quali moduli servono?
Modulo di Richiesta Garanzia, Allegato 4 bis
– Ultimo bilancio depositato o ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia

Quanto tempo ci impiega la Banca ad accogliere la richiesta di finanziamento?
La richiesta di finanziamento viene valutata dalla Banca entro al massimo 10 giorni lavorativi, che decorrono dalla data di presentazione da parte del Cliente di tutta la documentazione necessaria, corretta e completa come previsto dal “DL Liquidità”.
L’importo deliberato viene erogato entro un termine massimo di 12 giorni lavorativi decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento, salva diversa pattuizione tra le parti.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare le FAQ del Ministero dell’Economia e delle Finanze – (sezione liquidità a famiglie e imprese).

Anche a distanza, il tuo Gestore e/o la Filiale rimangono a disposizione per informazioni relative alle richieste, per verificare i requisiti di ammissibilità e per valutare insieme tutte le opzioni che la normativa “emergenziale” offre alla tua impresa.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. L’erogazione è soggetta all’insindacabile valutazione della Banca e/o del Fondo di Garanzia.

 

Finanziamenti garantiti da garanzia SACE

Il D.L. n. 23 dell’8 aprile 2020 “Decreto Liquidità”, ha previsto la possibilità per SACE S.p.A. di concedere garanzie a titolo oneroso fino al 31 dicembre 2021, in favore di banche e altri istituzioni finanziarie per nuovi finanziamenti erogati sotto qualsiasi forma alle imprese con sede in Italia.

SACE S.p.A. è una società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, specializzata nell’assicurazione del credito, nella protezione degli investimenti e nelle garanzie finanziarie.

 

A chi sono rivolti
Imprese con sede in Italia in possesso dei seguenti requisiti:

– Non rientrano nel perimetro delle imprese in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019 e non hanno esposizioni deteriorate al 29 febbraio 2020
– Che hanno affrontato o che si sono trovate in una situazione di difficoltà a seguito del Covid-19
– Con riferimento alle PMI, è possibile accedere alla Garanzia SACE solo dopo avere interamente utilizzato il plafond del Fondo di Garanzia

 

Tipologia e caratteristiche dei finanziamenti ammessi alla garanzia
Nuovi finanziamenti che abbiano le seguenti caratteristiche:

– Erogati dal 9 aprile sino al 31 dicembre 2020 in un’unica soluzione
– Destinati a sostenere costi del personale, investimenti (escluse le acquisizioni di partecipazioni societarie) o capitale circolante per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia; non sono ammesse operazioni di rifinanziamento
– Durata massima 96 mesi, con un periodo di preammortamento massimo di 36 mesi
– Limite di importo il valore più alto tra: il 25% del fatturato della singola azienda o di gruppo nel 2019 come risultante dal bilancio ovvero dalla dichiarazione fiscale
– Oppure il doppio del costo annuale del personale della singola azienda o di gruppo per il 2019, dati certificati se l’impresa non ha approvato il bilancio

Ai fini dell’individuazione del limite massimo di importo agevolabile, devono concorrere (secondo un concetto di cumulo) gli eventuali ulteriori finanziamenti assistiti da garanzia pubblica, anche nell’ambito delle misure messe in atto per il Covid-19.

Il Foglio Informativo è disponibile presso le filiali e sul sito www.bancadelpiemonte.it sezione Trasparenza.

 

Tipologia e caratteristiche della garanzia SACE
La garanzia SACE è una garanzia a prima richiesta, esplicita, irrevocabile ed avente per oggetto il rischio di mancato rimborso dei finanziamenti concessi.

Non può essere rilasciata per prestiti con finalità di rifinanziamento di altri finanziamenti già ottenuti.

L’impresa che beneficia della garanzia (e i loro gruppi di appartenenza):

– Non può distribuire dividendi né riacquistare azioni proprie nel corso del 2020
– Assume l’impegno a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali

La garanzia SACE deve diventare efficace entro e non oltre il 31 dicembre 2021 con le seguenti percentuali di copertura:

– 90% dell’importo del finanziamento per imprese con meno di 5 mila dipendenti in Italia e fatturato fino a 1,5 miliardi alla data di richiesta del finanziamento
– 80% dell’importo del finanziamento per imprese con più di 5 mila dipendenti o con fatturato superiore a 1,5 miliardi ma inferiore a 5 miliardi
– 70% per le imprese che superano i 5 miliardi di fatturato
– Per le MidCap la garanzia sarà sempre 80% (anche in caso di rifinanziamento) fino al 31 dicembre 2021
– Se l’impresa fa parte di un gruppo, ai fini dell’individuazione della % di cui sopra si farà riferimento ai valori su base consolidata.

Le commissioni annue dovute dalle imprese a SACE per il rilascio della garanzia sono riconosciute a SACE attraverso la Banca e sono calcolate in rapporto all’importo garantito come segue:

– Per i finanziamenti a PMI: 25 punti base durante il primo anno, 50 punti base durante il secondo e terzo anno, 100 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno
– Per i finanziamenti a imprese di dimensione diversa dalle PMI: 50 punti base durante il primo anno, 100 punti base durante il secondo e terzo anno, 200 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno

Le commissioni annue dovute dalle imprese a SACE per il rilascio della garanzia sono riconosciute a SACE attraverso la Banca e sono calcolate in rapporto all’importo garantito come segue:
– Per i finanziamenti aventi durata fino a 6 anni:
o Per le PMI è corrisposto, in rapporto all’importo garantito, 25 punti base per il primo anno, 50 punti base per il secondo e terzo anno, 100 punti base per il quarto, quinto e sesto anno
o Per le altre Imprese è corrisposto, in rapporto all’importo garantito, 50 punti base per il primo anno, 100 punti base per il secondo e terzo anno, 200 punti base per il quarto, quinto e sesto anno
o Per le MidCap è gratuita per le garanzie ricevute entro il 31 dicembre 2021
– Per i finanziamenti aventi durata superiore a 6 anni e fino a 8 anni:
o Per le PMI è corrisposto, in rapporto all’importo garantito, 75 punti base per il primo anno, 100 punti base per il secondo e terzo anno, 150 punti base per il quarto, quinto e sesto anno, 250 punti base per il settimo e ottavo anno
o Per le altre Imprese è corrisposto, in rapporto all’importo garantito, 100 punti base per il primo anno, 150 punti base per il secondo e terzo anno, 250 punti base per il quarto, quinto e sesto anno, 350 punti base per il settimo e ottavo anno
o Per le MidCap è gratuita per le garanzie ricevute entro il 31 dicembre 2021

 

Quali moduli servono?
– Documentazione presente nella sezione 4 del sito della SACE
– Ultimo bilancio depositato o ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia e/o dati certificati (progetto di bilancio, integrato di situazione patrimoniale, economica e finanziaria aggiornata con gli elenchi delle esposizioni già in essere con il ceto bancario e dei debiti scaduti da oltre 90 giorni)

Anche a distanza, il tuo Gestore e/o la Filiale rimangono a disposizione per informazioni relative alle richieste, per verificare i requisiti di ammissibilità e per valutare insieme tutte le opzioni che la normativa “emergenziale” offre alla tua impresa.

 

Sospensioni previste dal Decreto Legge n. 18/2020 “Cura Italia”

L’art. 16 del Decreto Legge n. 73 del 25 maggio 2021 (Decreto Sostegni bis) proroga al 31 dicembre 2021 la misura di moratoria straordinaria dei prestiti e delle linee di credito introdotta dall’art. 56 del Decreto-Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (DL Cura Italia).

Per le imprese già ammesse alle misure di sostegno, la proroga dei prestiti e delle linee di credito non sarà automatica, ma per beneficiare della stessa, sarà necessario compilare e sottoscrivere l’apposito modulo di richiesta entro e non oltre il 15 giugno 2021.

 

A chi sono rivolte
Alle micro, piccole e medie imprese con sede in Italia (con esclusione, ai sensi del Decreto, delle imprese le cui esposizioni debitorie, alla data del 17 marzo 2020, erano classificate come esposizioni creditizie “deteriorate”). Possono beneficiare dell’ultima proroga della moratoria solamente le imprese già ammesse.

 

Misure di sospensione
– Per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti in essere alla data del 17 marzo 2020, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 31 dicembre 2021
– Per i prestiti non rateali a scadenza i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori, fino al 31 dicembre 2021 alle medesime condizioni
– Per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, il pagamento della quota capitale è sospeso sino al 31 dicembre 2021 (per Banca del Piemonte fino al 1° gennaio 2022) e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è posticipato unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità. A partire dal 1° agosto 2021 il cliente vedrà addebitata la quota interessi corrispondente al piano di ammortamento

Approfondisci con un esempio gli effetti della sospensione sul piano di ammortamento.

Nel caso non si intendesse richiedere la proroga della moratoria:

– Il piano di ammortamento per i finanziamenti a rimborso rateale riprenderà il corso regolare dei pagamenti, compresa la quota capitale, a far data dalla rata in scadenza il 1° agosto 2021
– Le linee di credito a tempo determinato si intenderanno scadute al 30 giugno 2021

 

Quanto tempo ci impiega la Banca ad accogliere la richiesta di sospensione?
Al ricevimento della richiesta di sospensione da parte del Cliente, la Banca valuta le richieste nel rispetto delle proprie autonomie di valutazione. La pratica viene di norma processata entro un massimo di 15 giorni che decorrono dalla data di presentazione da parte del Cliente di tutta la documentazione necessaria, corretta e completa come previsto dalle disposizioni di legge.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare le FAQ del Ministero dell’Economia e delle Finanze – (sezione liquidità a famiglie e imprese).

Anche a distanza, il tuo Gestore e/o la Filiale rimangono a disposizione per informazioni relative alle richieste, per verificare i requisiti di ammissibilità e per valutare insieme tutte le opzioni che la normativa “emergenziale” offre alla tua impresa.

 

Estensione moratoria ABI

A sostegno delle imprese colpite dalle difficoltà economiche connesse all’emergenza sanitaria da COVID-19, Banca del Piemonte ha aderito all’Accordo per il Credito 2019 “Imprese in Ripresa 2.0” sottoscritto in data 6 marzo 2020 dall’ABI con le principali Associazioni di Categoria.

 

A chi è rivolto
Possono beneficiare delle misure previste nell’accordo le imprese in bonis, ossia in regola con i pagamenti:

– Appartenenti alla categoria PMI e Microimprese, di tutti i settori operanti in Italia
– Con mutui, leasing o altri finanziamenti ammissibili in essere alla data del 31 gennaio 2020

Con ultimo Addendum di dicembre 2020, il termine per la presentazione delle domande di sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti è stato prorogato fino al 31 marzo 2021.

 

Benefici
Le imprese che aderiscono alla moratoria ABI possono avvalersi della sospensione fino a 9 mesi del pagamento della quota capitale dei mutui, leasing e aperture di credito in conto corrente con garanzia ipotecaria.

Approfondisci con un esempio gli effetti della sospensione sul piano di ammortamento.

 

Come fare richiesta
Modulo di Domanda per le PMI e Microimprese
Modulo di proroga automatica

 

Quanto tempo ci impiega la Banca ad accogliere la richiesta di sospensione/allungamento del mutuo?
Al ricevimento della richiesta di sospensione da parte del Cliente, la Banca valuta le richieste attenendosi al principio di sana e prudente gestione nel rispetto delle proprie autonomie di valutazione. La pratica viene di norma processata entro un massimo di 30 giorni che decorrono dalla data di presentazione da parte del Cliente di tutta la documentazione necessaria, corretta e completa come previsto dall’Accordo per il Credito ABI.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina COVID nella home page del sito ABI.

Anche a distanza, il tuo Gestore e/o la Filiale rimangono a disposizione per informazioni relative alle richieste, per verificare i requisiti di ammissibilità e per valutare insieme tutte le opzioni che la normativa “emergenziale” offre alla tua impresa.

 

Open Banking Alliance

Banca del Piemonte e Banca di Asti prendono parte all’operazione Open Banking Alliance lanciata a giugno da Banco Desio e Credimi, azienda fintech leader europeo del finanziamento digitale alle imprese, al fine di liberare ulteriori 30 milioni di euro per la ripresa delle PMI italiane, che vanno ad affiancarsi ai 50 milioni stanziati da Banco Desio.

Scopri di più.

Altre iniziative

Banca del Piemonte e la famiglia Venesio donano alla Città della Scienza e della Salute di Torino

La donazione effettuata ha contribuito al monitoraggio sierologico dello sviluppo di IgG anti Sars-cov2 che sarà esteso a tutti gli 11.000 operatori della Città della Scienza e della Salute di Torino nell’ambito di un ampio progetto di ricerca, volto a identificare indirettamente la prevalenza di pregresse infezioni anche asintomatiche e a verificare il mantenimento delle stesse in un arco temporale prolungato.
La donazione ha permesso, inoltre, di attuare rilevanti lavori di miglioramento infrastrutturale per contribuire alla lotta al Covid-19.

 

Commissioni azzerrate sui bonifici alla Protezione Civile
È previsto un azzeramento di commissioni e spese per tutti i bonifici effettuati a favore della Protezione Civile sul conto dedicato agli aiuti per l’emergenza Coronavirus.

 

IBAN: IT84 Z030 6905 0201 0000 0066387

 

L’operazione deve essere indicata come “Emergenza Coronavirus” o similare.
Ricordiamo che per contribuire non è necessario recarsi in filiale: i bonifici rientrano tra le tante operazioni che è possibile svolgere da remoto tramite BPnow e CO.RE Banking, da desktop e App.

Hai bisogno di noi? Contattaci!

Se hai bisogno di più informazioni o vuoi prendere un appuntamento, scrivici, chiamaci o passa a trovarci in una delle nostre filiali.

Banca del Piemonte
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