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Privati, Imprese - 17 Aprile 2023

Internet, raggiunta l’Europa

In Italia, nel 2022, il tasso di diffusione di internet è risultato pari al 91,4%

Forte accelerazione di Internet in Italia, ormai quasi alla pari con l’Europa. Come documentato dall’Istat, nel 2022 è risultato pari al 91,4% il tasso di diffusione di Internet tra le famiglie residenti nel nostro Paese e con almeno un componente di 16-74 anni, valore in linea con la media Ue27 (92,5%). L’Italia, quindi, negli ultimi tre anni ha recuperato il gap che la caratterizzava in passato. Però, se si allarga l’analisi a tutte le famiglie residenti sul territorio italiano la quota di quelle che dispone di un accesso a Internet scende all’83,1%. Nelle famiglie composte da soli anziani, infatti, l’Istat ha rilevato una minore diffusione: solo una su due (49,8%) dispone di un accesso, a fronte del 98,8% di quelle in cui è presente almeno un minore e del 93,4% di quelle senza minori ma i cui componenti non siano solo anziani.

L’analisi territoriale conferma il divario Nord-Sud: il Trentino-Alto Adige (88,9%) e la Lombardia (86,1%) sono le regioni con la percentuale più alta di famiglie connesse a Internet; all’opposto si collocano la Puglia (78,2%), la Basilicata (77,5%) e la Calabria (73,6%).
La maggior parte delle famiglie senza accesso a Internet da casa indica come principale motivo la mancanza di capacità (59,9%) e il 21,5% non considera Internet uno strumento utile e interessante. Seguono motivazioni di ordine economico, legate all’alto costo dei collegamenti o degli strumenti necessari (11,9%), mentre il 7,8% non naviga in Rete da casa perché almeno un componente della famiglia accede a Internet da un altro luogo.

Nel 2022, il 77,5% della popolazione di sei anni e più ha usato Internet nei tre mesi precedenti l’intervista dell’Istat e il 65,1% si connette giornalmente. In particolare, oltre il 90% delle persone tra 11 e 54 anni si è connessa alla Rete negli ultimi tre mesi, mentre scende invece al 57,2% tra le persone di 65-74 anni e arriva al 20,9% tra le persone di 75 anni e più. Tra il 2020 e il 2022, l’uso della Rete è aumentato di sette punti.
Il titolo di studio continua a essere un fattore discriminante, anche perché associato positivamente con l’età: naviga sul web l’88,6% di chi ha un diploma superiore contro il 74,9% di chi ha conseguito la licenza media. Tra gli occupati, le differenze tra dirigenti, imprenditori e liberi professionisti da un lato e operai dall’altro, negli anni si sono gradualmente attenuate (96% contro 88,2%).

Anche nel 2022 si conferma un uso della Rete prevalentemente rivolto all’utilizzo dei servizi di comunicazione. Negli ultimi tre mesi su dieci internauti di età superiore ai sei anni sette hanno usato servizi di messaggeria istantanea (68,9%), il 60,1% ha effettuato chiamate sul web e il 59,2% ha utilizzato la posta elettronica.
Diffuso anche l’utilizzo della Rete per guardare video da servizi di condivisione come, ad esempio, YouTube (55,3%), ascoltare ascolta la musica sul web (45,6%) e partecipare ai social network (45,1%). Il 44,9% utilizza il web per leggere giornali, informazioni e riviste online. Il 46,1% delle persone di 14 anni e più si è rivolto alla Rete negli ultimi tre mesi per avere informazioni sulla salute.
Inoltre, il 25,1% ha preso un appuntamento con un medico tramite un sito web o una app, il 24% ha consultato il proprio fascicolo sanitario o la propria cartella clinica online e il 23% ha utilizzato il web per accedere ad altri servizi sanitari invece di recarsi personalmente dal medico o in ospedale. Un particolare aspetto dell’uso di Internet nella vita quotidiana è il commercio elettronico. Nel 2022 il 48,2% della popolazione di 14 anni e più ha usato Internet nei 12 mesi precedenti l’intervista per fare acquisti online.
Sono più propensi a comprare online gli uomini (52,4%, il 44,4% delle donne), i residenti nel Nord (52,8%, il 40,3% del Mezzogiorno) e, soprattutto, i giovani tra i 20 e i 24 anni (75,7%).Oltre alla frequenza con cui i cittadini ricorrono al commercio elettronico, l’indagine Istat ha rilevato anche la tipologia di beni e servizi acquistati per uso privato via Internet negli ultimi tre mesi: tra gli individui di 14 anni e più, è più diffuso l’acquisto di capi di abbigliamento, scarpe o accessori (19,4%), gli articoli per la casa, elettrodomestici esclusi (10,3%), i film o le serie in streaming o download (8,5%).
Infine, il 45,4% delle persone di 14 anni e più che hanno utilizzato Internet negli ultimi 12 mesi ha scaricato o stampato moduli dai siti web della Pubblica amministrazione (Pa), il 40,3%, ha preso un appuntamento mediante un sito web o una app della Pa (fra l’altro, per ambulatori, biblioteche o con funzionari pubblici) e il 27,1% ha consultato i siti web della Pa per avere informazioni su servizi, benefici, diritti, leggi, orari di apertura. Il 11,2% dichiara di aver fatto online l’iscrizione a scuola o università, l’11,4% di aver fatto online la richiesta di certificati o documenti (nascita, residenza, carta d’identità) e il 9,8% ha richiesto prestazioni di previdenza sociale (pensione o assegno unico).
Ma più di uno su tre ha riscontrato problemi nell’uso di app o siti della Pa o servizi pubblici.

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