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Privati, Imprese - 21 Maggio 2026

ABI: Venesio sottolinea “coesione, grande unanimità”. Patuelli confermato Presidente

È la voce di Camillo Venesio, Vicepresidente dell’ABI e nostro Amministratore Delegato e Direttore Generale, a raccontare il significato della riconferma di Antonio Patuelli alla guida dell’Associazione Bancaria Italiana per il prossimo biennio.

All’esito del Comitato esecutivo, che ha indicato Patuelli all’unanimità, Camillo Venesio ha evidenziato con forza il valore istituzionale della decisione:
“Esco da un Comitato esecutivo dove si è confermata una grande prova di unità del mondo bancario italiano. Abbiamo, con le dichiarazioni di tutti i componenti del comitato esecutivo, indicato Antonio Patuelli come presidente ABI per il prossimo biennio. C’è stata coesione, grande unanimità”.

Un risultato che, come spiegato dal nostro Amministratore Delegato, nasce da un ampio lavoro di ascolto e confronto tra tutte le componenti del sistema. Patuelli ha coagulato, ancora una volta, il consenso di grandi gruppi, banche territoriali, popolari e del credito cooperativo che hanno espresso un consenso compatto. “Tutti hanno espresso un’estrema positività e gratitudine ad Antonio Patuelli per il ruolo che ha svolto in maniera ottima in rappresentanza dei legittimi interessi delle banche in questi anni”.

Ma nelle parole di Camillo Venesio emerge con chiarezza anche lo sguardo al futuro. Venesio ha infatti annunciato l’avvio di una revisione statutaria destinata a incidere in modo significativo sulla governance dell’Associazione: “L’ABI ha preso una decisione importante, avvieremo il processo di modifiche statutarie in modo tale che si possa ampliare la platea di coloro che possono essere nominati in comitato esecutivo e di conseguenza di coloro che possono diventare presidente dell’ABI. La modifica statutaria è volta ad ampliare la possibilità a più persone di entrare in comitato esecutivo: più cariche rispetto ad adesso.”

Un passaggio tecnico ma strategico, che punta a rendere più aperta e inclusiva la selezione della futura leadership, anche alla luce della scelta di Patuelli di indicare questo mandato come l’ultimo.

Altro tema chiave indicato da Venesio riguarda la stabilità della governance:
“È stato indicato il forte auspicio che nella modifica statutaria ci sia un allungamento del numero di anni dei mandati di tutti gli organi, quindi presidente, consiglio, comitato, da 2 a 3 anni”, misura ritenuta necessaria per rafforzare continuità, efficacia e capacità di rappresentanza.

Nelle parole di Camillo Venesio si delinea quindi un doppio messaggio: da un lato la solidità e l’unità del sistema bancario italiano, dall’altro l’avvio di una fase di evoluzione strutturale che guarda al futuro della governance ABI.

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