Home etinet

Come aprire un conto corrente online zero spese

Come aprire un conto corrente online zero spese

Il costante progresso tecnologico ha migliorato la vita di ciascuno di noi, fornendoci la possibilità di accedere ad una vasta gamma di servizi in modo semplice e flessibile. La tecnologia ha reso decisamente più semplice e conveniente l’approccio al mondo del risparmio, con la possibilità di poter aprire uno strumento indispensabile nella quotidianità di tutti i giorni, come il conto corrente online

Perchè aprire un conto online a zero spese da Banca del Piemonte

Quando si apre un conto corrente online è importante affidarsi ad un istituto di credito affidabile e sicuro come Banca del Piemonte, nato nel 1912 ed in grado di fornire un indice di solidità patrimoniale tra i più elevati nel sistema bancario italiano (CET1 al 31/12/20 pari al 17,5%). Una banca da sempre attenta ai valori etici, che pone le esigenze del cliente al centro del proprio operato ed è in grado di modulare la propria offerta in base alla necessità degli stessi. 

Banca del Piemonte, oggi, è in grado di offrire un conti correnti online a condizioni particolarmente vantaggiose, tra le migliori presenti nel mondo bancario, abbinate ad un internet banking dalla grafica moderna e di semplice e facile fruizione. Una interessante opportunità per gestire agevolmente i propri risparmi tramite il proprio smartphone, pc o tablet, ricevendo assistenza tramite l’esclusivo servizio “filiale online”. 

 

Cosa sapere prima di aprire un conto corrente online

Quando si apre un conto corrente online è opportuno valutare le condizioni a 360°, non fermandosi alla voce “canone mensile” o “spese di gestione”. Oltre alla internet banking, il conto corrente è il perno sul quale poggiano tutti gli strumenti elettronici di pagamento, diventati indispensabili nella vita di tutti i giorni, che in alcuni casi non sono inclusi gratuitamente nelle spese di gestione nel canone. 

Da valutare, inoltre, se sono presenti spese per l’esecuzione di bonifici bancari o per il prelievo di contanti presso tutti gli istituti di credito presenti sul territorio nazionale, che possono rappresentare un significativo aggravio di spese per il correntista. 

 

Come aprire un conto online Banca del Piemonte: le nostre soluzioni

Banca del Piemonte, conscia di tutta queste serie di esigenze, modula la propria offerta online tramite due conti correnti differenti in base all’età anagrafica dei clienti: BP Next e BP Netive. Soluzioni appositamente studiate per rendere semplice e conveniente l’utilizzo del conto corrente, abbattendo drasticamente gli oneri e offrendo tutti i più importanti servizi bancari online in modo gratuito. 

Una sorta di rivoluzione nel mondo bancario, dove i costi dei conti correnti, soprattutto negli ultimi cinque anni, sono sensibilmente lievitati a causa dei tassi d’interesse negativi. Banca del Piemonte, invece, dimostra ancora una volta la propria vicinanza alle persone, offrendo soluzioni convenienti senza rinunciare alla proposizione di un’offerta qualitativamente elevata.  

 

Apri il tuo conto corrente online BPNetive dedicato ai clienti tra i 18 e 28 anni

Scendiamo ora, nel dettaglio, delle due proposte. Partiamo da NeTive, il conto online dedicato al mondo degli Under 29, una generazione che ha potuto apprezzare le potenzialità della grande rete telematica e pretende un servizio conveniente senza rinunciare alla qualità. Il conto BP NeTive  è totalmente gratuito per dodici mesi, oltre ai quali è prevista una spesa di soli € 0,50 mensili. A rendere ancora più conveniente BP NeTive, però, sono gli infiniti servizi senza alcun costo. 

Basti pensare, ad esempio, alla totale gratuità della carta Bancomat®, grazie alla quale è possibile prelevare contanti presso tutti gli sportelli ATM nazionali senza alcun aggravio commissionale. Nel canone di BP NeTive, inoltre, è compresa la gratuità della carta prepagata e l’accesso gratuito all’esclusivo servizio “filiale online” tramite telefono o canali remoti. Il conto BP NeTive, inoltre, offre la possibilità di poter ricevere alcuni benefit-extra, come, ad esempio, buoni regalo Amazon da poter spendere sulla più importante piattaforma di e-commerce.

 

Apri il tuo conto online BP NExt  dedicato ai clienti che hanno compiuto 29 anni 

Per coloro che hanno compiuto 29 anni, Banca Piemonte ha ideato BP NExt, un conto corrente che, al pari di BP NeTive, prevede: possibilità di effettuare bonifici online senza commissioni; domiciliazione gratuita dello stipendio e delle bollette; carta prepagata gratuita; carta Bancomat® gratuita con prelievi presso tutti gli sportelli ATM nazionali a costo zero. In più, accesso gratuito all’esclusivo servizio “filiale online” tramite telefono o canali remoti.

BP NExt offre anche un’altra importante agevolazione: richiedere la carta di credito a condizioni estremamente vantaggiose. L’apertura di BP NExt prevede la gratuità del canone mensile per i primi 12 mesi e la possibilità di pagare solo € 0,50 al mese qualora fosse  accreditato lo stipendio; viceversa, il canone mensile ammonterebbe a € 1,00. Il conto BP NExt, inoltre, offre la possibilità di poter ricevere alcuni benefit-extra, come, ad esempio, buoni regalo Amazon da poter spendere sulla più importante piattaforma di e-commerce. 

Per  investire i risparmi, Banca del Piemonte mette a disposizione Millo, il consulente finanziario digitale. Grazie a Millo è possibile ricevere e sottoscrivere proposte di investimento personalizzate, a partire da € 5.000, direttamente sull’internet banking.

 

Quanto tempo ci vuole e quali sono i documenti per aprire un conto online?

Per aprire un conto corrente online con Banca del Piemonte occorrono pochi minuti. Basta collegarsi al sito, per esempio nelle comodità della propria casa, e seguire la procedura che guida passo dopo passo fino all’apertura.

 La sottoscrizione del contratto avviene online con firma elettronica qualificata. Per firmare con questa modalità, occorre usare i codici dispositivi usa e getta inviati dalla Banca via SMS. Non occorre recarsi in filiale.

 

Cosa serve per un conto corrente online

Per accendere un conto corrente online di Banca del Piemonte, è sufficiente disporre di un documento d’identità in corso di validità (patente o carta d’identità), codice fiscale/tessera sanitaria e di un telefono cellulare: pochi indispensabili documenti per poter iniziare ad utilizzare, sin da subito, il proprio conto corrente 

 

Quali sono i vantaggi di un conto online?

Il conto corrente online, al giorno d’oggi, è certamente lo strumento  più efficace per controllare la movimentazione 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, accedere ai servizi bancari ed agli investimenti a costi estremamente vantaggiosi o, come nel caso dei conti online di Banca del Piemonte, pressoché nulli.

 

Conclusioni

Il conto corrente online, oltretutto, permette di effettuare le operazioni bancarie e gestire i propri risparmi tramite internet banking BPNow e quindi di beneficiare di commissioni meno onerose rispetto al tradizionale sportello bancario. Non c’è da stupirsi, quindi, se l’apertura dei conti correnti online è ormai predominante. E la tendenza è destinata a crescere nei prossimi anni. 

 

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.

Banca del Piemonte in campo con Reale Mutua Basket Torino

Banca del Piemonte in campo con Reale Mutua Basket Torino

SEGUI LA SQUADRA

Aggiornamenti campionato

Battuta d’arresto per la Reale Muta Basket Torino, che domenica 5 dicembre, al Pala Gianni Asti, ha dovuto arrendersi al Pistoia Basket con un risultato di 72 a 75.

Quarta vittoria consecutiva per la Reale Mutua Basket Torino che, al Pala Gianni Asti, supera l’Assigeco Piacenza con una prestazione convincente ed un punteggio di 82 a 73.

Nuova vittoria per il Basket Torino nella partita di domenica 7 novembre contro la Pallacanestro Biella. I ragazzi gialloblù si impongono per 68-64.

Nella partita, di domenica 24 ottobre, contro la Bakery Piacenza, il Basket Torino ha infiammato il Pala Gianni Asti controllando il match vincendo con un punteggio di 90 -75.

 

Banca del Piemonte annuncia con entusiasmo e passione la sua nuova avventura a fianco della Reale Mutua Basket Torino, storica società di basket di Torino oggi guidata da David Avino, Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Con questo sodalizio le due società vogliono dare un importante messaggio di unione e sinergia, non solo nello sport, ma anche nella promozione del territorio.

Camillo Venesio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte, sottolinea: “una scelta naturale la nostra, quella di sostenere la Reale Mutua Basket Torino che, come noi, è una società fortemente radicata al territorio e con una grande propensione verso i giovani ed il loro futuro. Due realtà piemontesi che faranno squadra, non solo in campo, con obiettivi comuni […] Attraverso sinergie tra aziende del tessuto locale possiamo riportare la nostra città, il nostro territorio e le realtà ad esso legati al livello che meritano.”

“L’importante partnership con Banca del Piemonte – commenta il Presidente di Basket Torino, David Avino rappresenta una solida prova della condivisione di valori legati all’intero territorio torinese. Poter contare su una realtà come Banca del Piemonte permetterà di sviluppare attività sportive cruciali per lo sviluppo del sistema regionale che vengono promosse dal Piemonte stesso.”

Leggi il Comunicato Stampa

Leggi la Rassegna Stampa

L’Italia raggiunge l’autosufficienza nella bilancia alimentare

L’Italia raggiunge l’autosufficienza nella bilancia alimentare

L’Italia ha raggiunto per la prima volta, nella storia recente, l’autosufficienza nella bilancia alimentare: le esportazioni di cibi e bevande nazionali hanno superato in valore le importazioni dall’estero, sotto la spinta del cambiamento nei consumi e nel commercio determinati dall’emergenza Covid. E’ quanto emerge da un recente studio della Coldiretti. Nel primo semestre di quest’anno, infatti, le esportazioni agroalimentari Made in Italy hanno raggiunto il valore record di 24,81 miliardi (+12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), mentre il valore delle importazioni è stato di 22,95 miliardi.

 

Un cambiamento senza precedenti – ha commentato la Coldiretti – realizzato sotto la spinta della “fame” di Made in Italy all’estero, nonostante le difficoltà determinate dalle chiusure della ristorazione in tutto il mondo, ma anche dalla scelta patriottica nei consumi degli italiani, che hanno privilegiato la qualità dei prodotti nazionali anche per sostenere l’economia e il lavoro del Paese. Infatti, nelle case degli italiani nell’anno del Covid sono cresciuti del +7,6% gli acquisti di prodotti che riportano in etichetta un legame con il Belpaese, superando così gli 8,4 miliardi di euro”.

 

All’estero le vendite del Made in Italy sono sostenute soprattutto dai prodotti base della dieta mediterranea, come il vino, la frutta e verdura, fresca e trasformata, che l’Italia produce in quantità superiori al fabbisogno interno. Ma non mancano casi eclatanti di successo, tra le new entry, come il caviale Made in Italy, le cui esportazioni sono addirittura triplicate nell’ultimo anno (+187%).

 

Tuttavia – sottolinea la Coldiretti – a livello nazionale resta da colmare il pesante deficit produttivo in molti settori importanti, dalla carne al latte, dai cereali fino alle colture proteiche necessarie per l’alimentazione degli animali negli allevamenti. In Italia, infatti, è necessario potenziare la produzione per coprire il deficit del 64% del frumento tenero e del 40% per il frumento duro destinato alla produzione di pasta, per il quale si è registrato un calo di autosufficienza in seguito alle massicce importazioni dal Canada. Per quanto riguarda il mais, fondamentale per l’alimentazione degli animali e per le grandi produzioni di formaggi e salumi Dop, l’Italia copre circa la metà (53%) delle proprie necessità”.

 

Il trend negativo riguarda anche la soia, visto che si produce circa 1/3 (31%) del fabbisogno interno.  In Italia, inoltre, si munge nelle stalle nazionali il 75% del latte consumato nel Paese e si produce il 55% del fabbisogno di carne, con l’eccezione positiva per la carne di pollo e per le uova, per le quali il Paese ha raggiunto l’autosufficienza e non ha bisogno delle importazioni dall’estero.

 

Con la pandemia da Covid si sono ridotti gli scambi commerciali, provocando accaparramenti, speculazioni e incertezze, fattori che hanno spinto la corsa dei singoli Stati ai beni essenziali per la popolazione. Un fenomeno che ha fatto salire i prezzi dei prodotti alimentari a livello mondiale ai massimi da quasi sette anni. Fra l’altro, i timori sugli approvvigionamenti di cibo hanno convinto la stessa Unione Europea a lanciare una consultazione pubblica per realizzare un piano finalizzato a conquistare l’autosufficienza in diversi settori chiave.

 

Comunque, l’emergenza globale provocata dalla pandemia ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza.Per questo – ha dichiarato Ettore Prandini, il presidente nazionale della Coldiretti – servono sistemi di etichettatura trasparenti sull’origine delle materie prime e che non siano ingannevoli; nello stesso tempo, non possiamo pensare a un modello dove vi sia spazio per l’artificio e i cibi sintetici, dove si assista alla concentrazione eccessiva dei fattori produttivi, dove prevalga l’interesse particolare delle grandi multinazionali che spingono per l’omologazione su un modello dove il cibo sia sempre e solo una commodity”.

Le due ruote a motore conquistano sempre di più

Le due ruote a motore conquistano sempre di più

Ciclomotori, scooter, moto. Dopo le bici – a pedalata assistita e non – e i monopattini elettrici, anche le due ruote a motore conquistano, sempre di più, i piemontesi e non solo.

 

Una conferma del fenomeno arriva dagli ultimi dati dell’Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori). Ad agosto, infatti, il mercato nazionale delle due ruote a motore è ancora cresciuto del 21,1% rispetto allo stesso mese del 2019 (il confronto con agosto 2020 è fuorviante per gli effetti della pandemia), così che il totale dei mezzi targati dall’inizio dell’anno è salito a 227.467, con un incremento del 31,2% rispetto ai primi otto mesi del 2020 e del 17,4% rispetto allo stesso periodo del 2019.

 

In Piemonte, in particolare, sono state 739 le immatricolazioni di moto e scooter ad agosto e 12.832 dal primo giorno di gennaio, più che nell’intero 2020 e poche meno di tutto il 2019, quando sono risultate 13.787. A far registrare il maggior numero di immatricolazioni nei primi otto mesi di quest’anno è stata, naturalmente, la provincia di Torino (6.315), seguita da quelle di Cuneo (2.137) e Alessandria (1.323). Nel Novarese ne sono state contate 1.125, nell’Astigiano 614, nel Verbano-Cusio-Ossola 534, nel Biellese 438 e nella provincia di Vercelli 346.

 

Paolo Magri, presidente dell’associazione dei costruttori, ha sottolineato che “la lettura dei nuovi dati infonde fiducia al settore e conferma il grande desiderio di due ruote nel nostro Paese: la passione e una nuova domanda di mobilità alimentano un andamento del mercato per certi versi sorprendente, che vede il consolidarsi di modelli accessibili e fruibili anche dal pubblico più giovane e del gradimento di cilindrate intermedie, che in meno di due anni hanno conquistato quasi il 40% del solo mercato moto. Una tendenza che, insieme all’andamento positivo degli scooter, contribuisce indubbiamente ad allargare la platea degli utenti e a interessare nuovi motociclisti”.

 

Dall’analisi dei dati nazionali emerge che in agosto sono stati immessi sul mercato complessivamente 15.605 veicoli, fra ciclomotori e targati. Quanto ai primi otto mesi 2021, sono stati venduti 13.363 ciclomotori, pari a una crescita del 5,2%, gli scooter hanno raggiunto quota 119.232 (+31,4%) e sono state 94.872 le nuove moto targate 94.872 (+35,7%). Rispetto ai primi otto mesi del 2019 si registra un complessivo aumento del mercato del 17,4%.

 

Dall’Ancma segnalano anche che, in particolare, i veicoli elettrici a due ruote consegnati ad agosto sono stati 806 (-27% rispetto allo stesso mese 2020) e con 7.146 dall’inizio dell’anno (+22,8%). Rispetto ai primi otto mesi del 2019, la crescita del settore si attesta al 135,2%.

Per chi sogna le due ruote, ADESSOpuoi SUBITO, il prestito personale di Banca del Piemonte che aiuta a soddisfare le esigenze personali e famigliari, è la soluzione più adatta a realizzare questo desiderio. Scopri di più!

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.

Nel 2020 è cresciuto il numero dei lettori di libri in Italia

Nel 2020 è cresciuto il numero dei lettori di libri in Italia

In base ai dati Istat, nel 2020, in Italia, il numero dei lettori di libri è aumentato leggermente rispetto al 2019, certamente anche per via del lockdown. Le persone di età superiore ai sei anni che leggono almeno un libro all’anno (a prescindere da studio o lavoro) sono risultati il 41,4%, mentre nel 2019 erano il 40%. La crescita riguarda in particolare le donne fra i 25 e i 34 anni (+4,7%). E se le donne tendono a leggere più degli uomini (nel 2019 la percentuale delle lettrici è stata del 44,3% e quella dei lettori del 35,5%), i giovani leggono decisamente più degli adulti; infatti, nella fascia di età compresa fra i 6 e i 24 anni i lettori sono il 53,7%.

 

Venendo alla produzione libraria, secondo le rilevazioni Istat, nel 2019 sono stati pubblicati in media 237 libri al giorno, di cui 58,4% novità e 8,5% nuove edizioni. Prende piede la lettura digitale, ma resta il cartaceo a farla da padrone con il 77,2% dei lettori che legge solo libri cartacei, a fronte del 7,9% che legge solo e-book o libri on line.

 

Se si considerano i canali di commercializzazione utilizzati dagli editori, al primo posto ci sono gli store on-line italiani (59,9%) e le librerie indipendenti (59,3%). Le librerie facenti parte di catene sono di contro il canale più utilizzato da grandi e medi editori (82,9% grandi, 70,7% medi, sul 36% del totale), mentre la vendita diretta e quella on-line sono invece i canali più usati dai micro-editori (55,6%).

Stando all’elaborazione di Cribis, su un totale di 4.661 librerie, la regione dove se ne contano di più è la Lombardia (13%), seguita dal Lazio (12,3%) e dalla Campania (9%). Subito dopo ci sono Emilia-Romagna (8%), Toscana (7,8%), Sicilia (7,6%) e Piemonte 7,5% (la quota della Liguria è del 3,2% e dello 0,3% quella valdostana).

Le librerie italiane sono spesso in mano a imprese individuali (56,8%) e società di persone (23,9%), danno lavoro a diverse migliaia di persone. Sfortunatamente, l’emergenza sanitaria ha portato a una diminuzione dei dipendenti tra il 2019 e il 2020, passati da 6.217 a 5.867.

 

Il 2020 ha rappresentato per le librerie un anno complesso, come per quasi tutti gli altri settori. In attesa dei dati ufficiali sul fatturato, che necessariamente risentirà delle chiusure e delle restrizioni imposte per il contenimento dei contagi, è bene ricordare che nel 2019 il fatturato aveva segnato il segno più: crescendo da 1,100 miliardi di euro nel 2018 a 1,113 miliardi.

 

Nel 2020 tante librerie si sono attrezzate per la vendita online e la consegna a domicilio. L’emergenza Covid, infatti, ha sottolineato quanto la digitalizzazione e l’innovazione possano fare la differenza in situazioni di crisi. Ed è proprio quella la grande sfida delle librerie, dal momento che a oggi presentano una bassa attitudine alla digitalizzazione (75,43% dei casi) e una ridotta propensione all’innovazione (47,58% del totale).

 

“C’è ancora molto da fare dunque su questo fronte – ha commentato Massimiliano Solari, direttore generale Cribisi – non resta che accelerare i processi di rinnovamento, pur mantenendo un rapporto privilegiato e di fiducia coi lettori perché anche e soprattutto nei periodi complicati il ruolo di presidio culturale svolto dalle librerie è fondamentale e imprescindibile”.

 

Durante l’epidemia di Covid, Banca del Piemonte ha voluto offrire ai suoi clienti, ma non solo piccoli attimi di distrazione e l’ha fatto proprio attraverso la lettura.

Nell’aprile dello scorso anno, infatti, il romanzo “Lo sguardo oltre l’orizzonte” il romanzo che Alessandro Perissinotto ha scritto in occasione dei primi cento anni della Banca è stato pubblicato a puntate attraverso l’iniziativa #iorestoacasaeleggo.

 

Oggi è possibile scaricarlo in versione Pdf Ebook per Kindle e leggerlo tutto d’un fiato.

 

Scopri di più! 

 

Banca del Piemonte
Chiudi menu mobile
Skip to content