Camillo Venesio intervistato su Corriere della Sera ed. Torino parla di Torino e dell’identità della città.
Camillo Venesio, il nostro Amministratore Delegato e Direttore Generale, sostiene che Torino non è più solo “la città dell’auto”, ma il territorio possiede ancora una forte vocazione industriale.
Il Piemonte, e in particolare Torino, sta attraversando un periodo di «fiacchezza» economica, ma non si può parlare di crisi irreversibile.
Camillo Venesio, è fiducioso: “le imprese del territorio sono solide e la città possiede una forte vocazione industriale, non più legata solo all’automotive, ma anche all’aerospazio, all’alimentare e al digitale”.
L’Europa ha delle responsabilità nella situazione attuale, in particolare per le politiche normative troppo rigide e per l’assenza di un piano industriale che accompagni le transizioni come quella dell’auto elettrica. Tuttavia, l’Italia ha tutte le potenzialità per essere competitiva, grazie alla sua posizione di seconda manifattura europea e di grande esportatore.
Il Piemonte può riprendersi grazie a un’industria solida, connessioni con il mondo universitario e specializzazioni avanzate. Il problema principale è la fuga di talenti, che si formano in regione ma vanno a lavorare altrove. Il nostro Amministratore Delegato e Direttore Generale sottolinea che il capitale umano è fondamentale per il futuro, più dell’industria turistica che non può essere la sola risorsa del territorio.
“Per uscire dalla fase di difficoltà, bisogna snellire la burocrazia, trattenere i talenti che si formano negli atenei locali e investire di più nell’economia reale. Torino non è solo la «città dell’auto», ma un territorio industrialmente diversificato con grandi potenzialità, purché si coltivi il capitale umano e si rafforzi l’innovazione.”
La nostra Banca rinnova il suo impegno a fianco della Reale Mutua Basket Torino, squadra di basket di serie A2, guidata da David Avino. Si consolida quindi l’unione e la sinergia tra le due società da tempo impegnate insieme, non solo a sostenere la squadra e promuovere lo sport, ma anche il territorio.
Una squadra che rischia e che non cede mai. Una squadra che crede che la palla possa entrare, perché non tirando mai a canestro la possibilità di sbagliare non esiste, rischiando e provandoci invece si può commettere un errore, ma si può anche segnare.
Perché è così che funziona, bisogna continuare a crederci, sempre.
Banca del Piemonte è orgogliosa di stare al fianco di questi 11 incredibili giocatori e di tutto lo staff.
Torino, da sempre patria dell’auto, ospita il 13, il 14 ed il 15 settembre il Salone Auto Torino una passeggiata all’aperto nelle vie centrali della città, a ingresso totalmente libero e gratuito per il pubblico, che da piazza Carlo Felice porterà i visitatori in piazza Castello, in piazzetta Reale e ai Giardini Reali, tra i modelli che raccontano l’evoluzione della tecnologia automotive.
Banca del Piemonte, come banca del territorio la cui sede vive proprio nel capoluogo piemontese, sarà accanto ad ASI Automotoclub Storico Italiano, l’ente nazionale di riferimento per il settore del motorismo storico con sede a Torino, durante i tre giorni dedicati al Salone Auto Torino con un prestigioso stand in Piazzetta Reale. Lo stand sarà aperto al pubblico dalle ore 17 alle ore 20.
Un connubio naturale quello con ASI che ci vedrà parte integrante di questa manifestazione unica nel suo genere, una kermesse statica e dinamica con un format innovativo che prevede esposizioni ed esibizioni nel centro della città.
Le attività previste sono tante così come le auto ed i prototipi presenti, ASI esporrà importantissime vetture che raccontano al grande pubblico la storia del car design firmato dalla celebre Carrozzeria Bertone con il contributo dei più geniali e prolifici stilisti di tutti i tempi.
L’icona è senza dubbio la Lamborghini Miura S del 1967, simbolo indiscusso delle supercar Made in Italy, che unisce anima e cuore della Motor Valley all’estro e all’eleganza dei vestiti su misura realizzati nei centri stile torinesi.
Ci piace promuovere un progetto che racconta la storia dell’auto, un’invenzione che ha cambiato completamente le abitudini di tutti noi, non solo perché ci ha semplificato la vita, ma anche perché capace di farci sognare ed emozionare.
Banca del Piemonte e ASI insieme per Torino, dove innovazione e passione si fondono per raccontare un viaggio straordinario nel mondo delle auto.
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.
La Fondazione Venesio Ente Filantropico restituisce ai giovani il nuovo campo da calcio a 5 dell’Oratorio della Parrocchia Sant’Antonio Abate a Torino, in via Quincinetto.
Il campo – riqualificato nell’ambito dell’iniziativa della Fondazione ‘Scendiamo in campo!” – è stato inaugurato giovedì 5 settembre e consegnato ai ragazzi e alle famiglie del quartiere.
“Una bella occasione per questo vivace Oratorio che offre molteplici attività rivolte a bambini e ragazzi della Circoscrizione 5 e non solo rendendolo un luogo di accoglienza e socializzazione, di crescita educativa e confronto per tutti i giovani della zona” sottolinea Wilma Borello, presidente della Fondazione.
Al taglio del nastro, accanto a Wilma Borello, presidente della Fondazione Venesio e a Camillo Venesio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte nonché fondatore e vicepresidente della Fondazione che porta il suo nome, l’arcivescovo di Torino Roberto Repole, gli assessori regionali Maurizio Marrone, Andrea Tronzano e Federico Riboldi, l’assessore comunale Jacopo Rosatelli, il presidente della Juventus Gianluca Ferrero e il direttore del Torino Alberto Barile.
“Da grande appassionato di questo sport e tifoso, non posso sentirmi più orgoglioso: questo progetto restituisce ai giovani un campo da calcio nuovo e, per me, non esiste altro posto del mondo in cui sentirsi più felici” le parole di Camillo Venesio.
Tanti i ragazzi e adulti presenti all’inaugurazione che hanno gioito e festeggiato insieme ad alcuni giocatori del Torino FC e della Juventus FC intervenuti all’evento.
Agosto, periodo di vacanze. È l’occasione per usare bene il tempo e la libertà dagli impegni per fare buone letture: ma quali?
A rispondere è Camillo Venesio, il nostro Amministratore Delegato e Direttore Generale, in occasione dell’intervista rilasciata venerdì 23 agosto su “La Repubblica – Torino”.
«Il mese di agosto – dice il nostro Amministratore Delegato – per noi che lavoriamo nella finanza, e quindi in un universo molto sensibile alle turbolenze geopolitiche, non è stato quasi mai di assoluto riposo».
Eppure, ripensando alle sue letture estive, aggiunge: «Sono un appassionato di Shakespeare, che leggo e rileggo da anni, e se penso a un libro che ha segnato la mia estate e che da allora continua a darmi la misura del mio scrittore di culto, questo libro è una biografia del Grande Bardo scritta dallo storico inglese Max Meredith Reese: “Shakespeare. Il suo mondo e la sua opera”».
Un tomo di seicento pagine, che tratta di uno dei grandi maestri dell’umanità: ma allora, perché leggere Shakespeare per essere un buon banchiere?
Ce lo svela Camillo Venesio: «Nella mia vita professionale leggere Shakespeare mi è servito molto di più di tanti corsi che ho fatto per capire le dinamiche relazionali del potere, per conoscere le caratteristiche dell’animo umano, sia nella crudeltà sia nell’amore, sofferenza e gioia, carità, avidità e generosità. Faccio solo una citazione: per me leggere Shakespeare significa stare come chi, seduto su un promontorio, intravede da lontano la riva».