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Camillo Venesio scrive su Il Sole 24 Ore: “È tempo di semplificare le norme europee per sostenere competitività e biodiversità bancaria”

Camillo Venesio scrive su Il Sole 24 Ore: “È tempo di semplificare le norme europee per sostenere competitività e biodiversità bancaria”

Nel suo editoriale dedicato al futuro della regolamentazione bancaria europea, il nostro Amministratore Delegato nonché Vicepresidente ABI Camillo Venesio richiama l’urgenza di una semplificazione normativa che consenta alle banche europee di competere in modo più efficace in un contesto globale sempre più sfidante.

Il Vicepresidente ABI sottolinea come l’attuale quadro regolatorio europeo, pur nato con obiettivi condivisibili, abbia prodotto nel tempo sovrapposizioni, complessità e oneri sproporzionati, soprattutto per le banche di minori dimensioni e per le PMI. Non si tratta, precisa, di invocare una deregolamentazione, ma di applicare concretamente il principio di proporzionalità e di eliminare gli elementi superflui che rallentano il sistema: “Deve subito essere chiaro che qui non auspico una deregolamentazione: ora che il settore bancario europeo è nuovamente solido e liquido, una tale scelta sarebbe poco saggia. Piuttosto, mi riferisco alla necessità di una semplificazione sostanziale e di una reale applicazione del principio di proporzionalità; la semplificazione dovrebbe puntare a razionalizzare le normative, eliminando – questa è la parola chiave – gli elementi superflui invece di aggiungerne altri.”

Un punto chiave dell’editoriale è la difesa della “biodiversità bancaria”: la presenza di banche diverse per dimensione e vocazione è un valore economico e sociale, particolarmente importante in Italia, dove le piccole imprese rappresentano il cuore del sistema produttivo.

Le 87 proposte avanzate dall’ABI vanno proprio in questa direzione: meno complessità, più efficienza e maggiore capacità di sostenere famiglie e imprese.

A supporto di questa visione, vengono richiamati studi di Banca d’Italia e del Comitato Interassociativo delle banche medio-piccole, che confermano il ruolo essenziale degli istituti territoriali nell’accesso al credito e nello sviluppo delle economie locali.

Secondo Venesio, il tempo delle analisi è finito: “Il tempo è prezioso, è una questione di competitività dell’industria bancaria europea, sappiamo cosa fare, ora dobbiamo abbattere il muro e passare ai fatti: in un ecosistema finanziario – ma anche industriale – sempre più globale, l’effetto cumulativo delle norme Ue rischia di indebolire in modo sostanziale la competitività e modificare le condizioni di parità in un momento in cui la concorrenza globale si sta intensificando rapidamente.”

La semplificazione normativa rappresenta oggi una leva decisiva per rafforzare la competitività del sistema bancario europeo e preservarne equilibrio ed efficienza.

ABI: Venesio sottolinea “coesione, grande unanimità”. Patuelli confermato Presidente

ABI: Venesio sottolinea “coesione, grande unanimità”. Patuelli confermato Presidente

È la voce di Camillo Venesio, Vicepresidente dell’ABI e nostro Amministratore Delegato e Direttore Generale, a raccontare il significato della riconferma di Antonio Patuelli alla guida dell’Associazione Bancaria Italiana per il prossimo biennio.

All’esito del Comitato esecutivo, che ha indicato Patuelli all’unanimità, Camillo Venesio ha evidenziato con forza il valore istituzionale della decisione:
“Esco da un Comitato esecutivo dove si è confermata una grande prova di unità del mondo bancario italiano. Abbiamo, con le dichiarazioni di tutti i componenti del comitato esecutivo, indicato Antonio Patuelli come presidente ABI per il prossimo biennio. C’è stata coesione, grande unanimità”.

Un risultato che, come spiegato dal nostro Amministratore Delegato, nasce da un ampio lavoro di ascolto e confronto tra tutte le componenti del sistema. Patuelli ha coagulato, ancora una volta, il consenso di grandi gruppi, banche territoriali, popolari e del credito cooperativo che hanno espresso un consenso compatto. “Tutti hanno espresso un’estrema positività e gratitudine ad Antonio Patuelli per il ruolo che ha svolto in maniera ottima in rappresentanza dei legittimi interessi delle banche in questi anni”.

Ma nelle parole di Camillo Venesio emerge con chiarezza anche lo sguardo al futuro. Venesio ha infatti annunciato l’avvio di una revisione statutaria destinata a incidere in modo significativo sulla governance dell’Associazione: “L’ABI ha preso una decisione importante, avvieremo il processo di modifiche statutarie in modo tale che si possa ampliare la platea di coloro che possono essere nominati in comitato esecutivo e di conseguenza di coloro che possono diventare presidente dell’ABI. La modifica statutaria è volta ad ampliare la possibilità a più persone di entrare in comitato esecutivo: più cariche rispetto ad adesso.”

Un passaggio tecnico ma strategico, che punta a rendere più aperta e inclusiva la selezione della futura leadership, anche alla luce della scelta di Patuelli di indicare questo mandato come l’ultimo.

Altro tema chiave indicato da Venesio riguarda la stabilità della governance:
“È stato indicato il forte auspicio che nella modifica statutaria ci sia un allungamento del numero di anni dei mandati di tutti gli organi, quindi presidente, consiglio, comitato, da 2 a 3 anni”, misura ritenuta necessaria per rafforzare continuità, efficacia e capacità di rappresentanza.

Nelle parole di Camillo Venesio si delinea quindi un doppio messaggio: da un lato la solidità e l’unità del sistema bancario italiano, dall’altro l’avvio di una fase di evoluzione strutturale che guarda al futuro della governance ABI.

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Camillo Venesio premiato con l’Oscar delle Banche al Merito

Camillo Venesio premiato con l’Oscar delle Banche al Merito

Il nostro Amministratore Delegato e Direttore Generale, Camillo Venesio, è stato insignito dell’Oscar Speciale al Merito nell’ambito degli “Oscar delle Banche”, prestigioso riconoscimento promosso dal magazine BancaFinanza.

Il premio è stato conferito a Camillo Venesio “per l’impegno nello sviluppo del credito territoriale e nel sostegno concreto all’economia piemontese”, riconoscendo una visione di banca fortemente radicata nel territorio e orientata alla creazione di valore nel lungo periodo.

«Ricevere questo premio in un contesto così autorevole rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto con rigore e continuità, in una fase complessa per il settore bancario» – dichiara Camillo Venesio. «È uno stimolo a rafforzare ulteriormente il contributo delle banche alla stabilità del sistema economico e alla qualità delle relazioni con l’economia reale, in un quadro che richiede solidità, competenza e capacità di visione».

Insieme a Camillo Venesio sono stati premiati da Beppe Ghisolfi, Direttore responsabile di BancaFinanza: Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, Gian Maria Gros-Pietro, Vice Presidente Vicario dell’ABI e Presidente di Intesa Sanpaolo e Marco Elio Rottigni, Direttore Generale dell’ABI.

La cerimonia si è svolta a Torino, al Grand Hotel Principi di Piemonte, e ha visto la partecipazione di figure di primo piano del sistema bancario italiano confermando il valore dell’iniziativa come punto di riferimento per l’analisi e il riconoscimento delle eccellenze del settore.

Per Banca del Piemonte, questo riconoscimento riflette un impegno costante nella promozione di una crescita sostenibile, fondata su solidità, competenza e vicinanza concreta a famiglie, imprese e comunità locali.

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