da etinet | 16 Lug, 2026 | Imprese, News, Privati
L’Assemblea e il Consiglio dell’Associazione Bancaria Italiana confermano Camillo Venesio tra i Vicepresidenti dell’ABI per il nuovo mandato.
Banca del Piemonte accoglie con grande soddisfazione la rielezione di Camillo Venesio, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Banca, nel ruolo di Vicepresidente dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI).
La nomina è stata deliberata dal Consiglio dell’ABI, presieduto dal riconfermato Presidente Antonio Patuelli, e rappresenta un importante riconoscimento del contributo professionale e istituzionale che Camillo Venesio continua a offrire al sistema bancario nazionale.
Nel nuovo assetto di governance dell’Associazione, Camillo Venesio è stato confermato tra i Vicepresidenti insieme ad autorevoli esponenti del settore bancario italiano ed entrerà inoltre a far parte del Comitato di Presidenza ABI, organo che affianca il Presidente nella definizione degli indirizzi strategici dell’Associazione.
La rielezione testimonia la fiducia riposta nelle sue competenze, nella sua visione e nell’impegno profuso nel promuovere un sistema bancario moderno, solido e vicino alle esigenze di famiglie, imprese e territori.
Per Banca del Piemonte si tratta di un motivo di particolare orgoglio, poiché conferma la capacità dell’Istituto di contribuire attivamente al confronto sui temi chiave che interessano il settore bancario, dall’innovazione alla sostenibilità, dal sostegno all’economia reale all’evoluzione del quadro normativo e regolamentare.
«La conferma di Camillo Venesio alla Vicepresidenza ABI rappresenta un importante riconoscimento non solo alla sua persona, ma anche ai valori di competenza, indipendenza e attenzione al territorio che da sempre contraddistinguono Banca del Piemonte», sottolinea la Banca.
Congratulazioni a Camillo Venesio per questo prestigioso incarico e i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo mandato.
Per consultare il comunicato completo dell’ABI e conoscere tutti i componenti degli organi associativi nominati, clicca qui
da g.zucchetti | 11 Giu, 2026 | Imprese, News, Privati
“No deregolamentazione, ma razionalizzazione e applicazione proporzionale delle normative per rilanciare la competitività in Europa.”
Lo ha detto Camillo Venesio, Vicepresidente ABI, Amministratore delegato e Direttore Generale Banca del Piemonte, intervenendo a Milano alla XXVI edizione del convegno “Supervision, Risks & Profitability”, incontro annuale promosso dall’Associazione Bancaria Italiana e organizzato da AbiServizi.
“È con convinzione che il mondo bancario sostiene la necessità della semplificazione che proceda attraverso una razionalizzazione delle normative che operi per sottrazione, eliminando gli elementi superflui invece di aggiungerne altri” ha osservato Venesio per poi aggiungere: “Non chiediamo una deregolamentazione: sarebbe imprudente ora che il settore bancario europeo è tornato solido e liquido. A tal proposito, l’ABI ha recentemente prodotto un documento, ora all’attenzione delle Autorità italiane ed europee, con 87 proposte concrete per semplificare e ridurre la complessità del quadro normativo e così raggiungere gli obiettivi di competitività e proporzionalità e permettere alle banche di supportare in modo sempre più efficiente famiglie e imprese”.

Camillo Venesio, Vice Presidente ABI, Amministratore Delegato e Direttore Generale Banca del Piemonte, a Milano alla XXVI edizione del convegno “Supervision, Risks & Profitability”
da g.zucchetti | 4 Giu, 2026 | Imprese, News, Privati
Camillo Venesio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte e Vicepresidente ABI, interverrà come speaker alla XXVI edizione di Supervision, Risks & Profitability, il principale appuntamento annuale dedicato ai temi della vigilanza europea, della gestione dei rischi e della redditività bancaria, in programma a Milano il 9 e 10 giugno 2026.
Promosso da ABI e organizzato da ABIEventi, in collaborazione con DIPO, l’evento rappresenta un momento di riferimento per il confronto sui temi chiave del settore finanziario, con particolare attenzione al risk management e al quadro regolamentare europeo.
Al centro dei lavori, le sfide legate alla compliance, alla sostenibilità della redditività e all’evoluzione dei rischi, in un contesto caratterizzato da requisiti normativi sempre più stringenti, innovazione tecnologica e nuovi scenari di mercato. L’iniziativa si propone di supportare banche e intermediari finanziari nello sviluppo di strategie capaci di coniugare crescita, solidità e innovazione.
Le due giornate costituiscono un’importante occasione di dialogo per gli operatori del sistema bancario e finanziario, chiamati ad affrontare uno scenario in continuo cambiamento.
In questo contesto, la partecipazione di Camillo Venesio — anche in qualità di Vicepresidente ABI — conferma l’impegno di Banca del Piemonte nel contribuire attivamente al dibattito sui temi strategici per il futuro del settore.
Confronto, condivisione e visione prospettica si confermano elementi chiave per affrontare con efficacia le sfide del mercato.
Camillo Venesio interverrà il 10 giugno alle ore 11:45, nella sessione parallela 4.3.
Scopri di più: https://supervision.abieventi.it/it
Consulta il programma completo: https://supervision.abieventi.it/it/programma/agenda
da g.zucchetti | 27 Mag, 2026 | Imprese, News, Privati
Nel suo editoriale dedicato al futuro della regolamentazione bancaria europea, il nostro Amministratore Delegato nonché Vicepresidente ABI Camillo Venesio richiama l’urgenza di una semplificazione normativa che consenta alle banche europee di competere in modo più efficace in un contesto globale sempre più sfidante.
Il Vicepresidente ABI sottolinea come l’attuale quadro regolatorio europeo, pur nato con obiettivi condivisibili, abbia prodotto nel tempo sovrapposizioni, complessità e oneri sproporzionati, soprattutto per le banche di minori dimensioni e per le PMI. Non si tratta, precisa, di invocare una deregolamentazione, ma di applicare concretamente il principio di proporzionalità e di eliminare gli elementi superflui che rallentano il sistema: “Deve subito essere chiaro che qui non auspico una deregolamentazione: ora che il settore bancario europeo è nuovamente solido e liquido, una tale scelta sarebbe poco saggia. Piuttosto, mi riferisco alla necessità di una semplificazione sostanziale e di una reale applicazione del principio di proporzionalità; la semplificazione dovrebbe puntare a razionalizzare le normative, eliminando – questa è la parola chiave – gli elementi superflui invece di aggiungerne altri.”
Un punto chiave dell’editoriale è la difesa della “biodiversità bancaria”: la presenza di banche diverse per dimensione e vocazione è un valore economico e sociale, particolarmente importante in Italia, dove le piccole imprese rappresentano il cuore del sistema produttivo.
Le 87 proposte avanzate dall’ABI vanno proprio in questa direzione: meno complessità, più efficienza e maggiore capacità di sostenere famiglie e imprese.
A supporto di questa visione, vengono richiamati studi di Banca d’Italia e del Comitato Interassociativo delle banche medio-piccole, che confermano il ruolo essenziale degli istituti territoriali nell’accesso al credito e nello sviluppo delle economie locali.
Secondo Venesio, il tempo delle analisi è finito: “Il tempo è prezioso, è una questione di competitività dell’industria bancaria europea, sappiamo cosa fare, ora dobbiamo abbattere il muro e passare ai fatti: in un ecosistema finanziario – ma anche industriale – sempre più globale, l’effetto cumulativo delle norme Ue rischia di indebolire in modo sostanziale la competitività e modificare le condizioni di parità in un momento in cui la concorrenza globale si sta intensificando rapidamente.”
La semplificazione normativa rappresenta oggi una leva decisiva per rafforzare la competitività del sistema bancario europeo e preservarne equilibrio ed efficienza.
da g.zucchetti | 21 Mag, 2026 | Imprese, News, Privati
È la voce di Camillo Venesio, Vicepresidente dell’ABI e nostro Amministratore Delegato e Direttore Generale, a raccontare il significato della riconferma di Antonio Patuelli alla guida dell’Associazione Bancaria Italiana per il prossimo biennio.
All’esito del Comitato esecutivo, che ha indicato Patuelli all’unanimità, Camillo Venesio ha evidenziato con forza il valore istituzionale della decisione:
“Esco da un Comitato esecutivo dove si è confermata una grande prova di unità del mondo bancario italiano. Abbiamo, con le dichiarazioni di tutti i componenti del comitato esecutivo, indicato Antonio Patuelli come presidente ABI per il prossimo biennio. C’è stata coesione, grande unanimità”.
Un risultato che, come spiegato dal nostro Amministratore Delegato, nasce da un ampio lavoro di ascolto e confronto tra tutte le componenti del sistema. Patuelli ha coagulato, ancora una volta, il consenso di grandi gruppi, banche territoriali, popolari e del credito cooperativo che hanno espresso un consenso compatto. “Tutti hanno espresso un’estrema positività e gratitudine ad Antonio Patuelli per il ruolo che ha svolto in maniera ottima in rappresentanza dei legittimi interessi delle banche in questi anni”.
Ma nelle parole di Camillo Venesio emerge con chiarezza anche lo sguardo al futuro. Venesio ha infatti annunciato l’avvio di una revisione statutaria destinata a incidere in modo significativo sulla governance dell’Associazione: “L’ABI ha preso una decisione importante, avvieremo il processo di modifiche statutarie in modo tale che si possa ampliare la platea di coloro che possono essere nominati in comitato esecutivo e di conseguenza di coloro che possono diventare presidente dell’ABI. La modifica statutaria è volta ad ampliare la possibilità a più persone di entrare in comitato esecutivo: più cariche rispetto ad adesso.”
Un passaggio tecnico ma strategico, che punta a rendere più aperta e inclusiva la selezione della futura leadership, anche alla luce della scelta di Patuelli di indicare questo mandato come l’ultimo.
Altro tema chiave indicato da Venesio riguarda la stabilità della governance:
“È stato indicato il forte auspicio che nella modifica statutaria ci sia un allungamento del numero di anni dei mandati di tutti gli organi, quindi presidente, consiglio, comitato, da 2 a 3 anni”, misura ritenuta necessaria per rafforzare continuità, efficacia e capacità di rappresentanza.
Nelle parole di Camillo Venesio si delinea quindi un doppio messaggio: da un lato la solidità e l’unità del sistema bancario italiano, dall’altro l’avvio di una fase di evoluzione strutturale che guarda al futuro della governance ABI.
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