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Camillo Venesio al Festival dell’Economia: per crescita e sviluppo serve una visione di lungo periodo

Camillo Venesio al Festival dell’Economia: per crescita e sviluppo serve una visione di lungo periodo

Al Festival Internazionale dell’Economia di Torino, il Vicepresidente ABI e Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte ha partecipato all’incontro promosso da ABI “Il futuro che vogliamo è il futuro che costruiamo”, dedicato alle principali sfide che attendono il Paese.

Guardare oltre il presente per governare le trasformazioni che stanno ridisegnando l’Italia.

È questo il messaggio espresso da Camillo Venesio, Vicepresidente dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte, intervenuto a Torino al Festival Internazionale dell’Economia in apertura dell’incontro promosso da ABI “Il futuro che vogliamo è il futuro che costruiamo”.

Al centro del confronto, le trasformazioni che stanno ridefinendo la società e l’economia, a partire dal cambiamento demografico, dal calo delle nascite e dall’allungamento della vita. Fenomeni che incidono sui bisogni delle famiglie, sul mercato del lavoro, sul sistema di welfare e sulle prospettive delle imprese.

«Sviluppo e crescita del Paese sono sfide prioritarie. La società cambia e dobbiamo guardare non solo a quello che vediamo oggi, ma soprattutto a ciò che ci attende nei prossimi anni», ha sottolineato Venesio.

Il ruolo delle banche nell’accompagnare il cambiamento

In uno scenario in continua evoluzione, il sistema bancario può contribuire concretamente a sostenere lo sviluppo, accompagnando famiglie e imprese nelle decisioni che riguardano il futuro.

Un contributo che passa dal sostegno agli investimenti, all’innovazione e alla produttività, ma anche dalla capacità di favorire il ricambio generazionale e sviluppare soluzioni adeguate alle esigenze di una popolazione sempre più longeva.

«Le banche possono dare un contributo importante, accompagnando famiglie e imprese nelle scelte che riguardano il futuro», ha evidenziato Venesio, richiamando la necessità di una collaborazione tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e sistema bancario.

Costruire insieme il futuro

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e dialogo sulle principali sfide che interessano le società contemporanee, con particolare attenzione a cambiamento demografico, sostenibilità, formazione continua, sviluppo delle competenze, giovani, occupazione femminile e processi migratori.

Un confronto che ha ribadito come la capacità di affrontare le trasformazioni del presente e anticipare quelle future sia fondamentale per costruire uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

Una prospettiva nella quale Banca del Piemonte riconosce il valore della relazione e del proprio ruolo al fianco di famiglie e imprese, contribuendo a creare opportunità per le generazioni di oggi e di domani.

 

Vittorio Venesio, banchiere e uomo di cultura Una serata per celebrare il centenario della sua nascita (1926 – 2026)

Vittorio Venesio, banchiere e uomo di cultura Una serata per celebrare il centenario della sua nascita (1926 – 2026)

“Celebrare il centenario della nascita di mio padre Vittorio con un concerto è, per me, un modo naturale per sentirlo ancora presente, vicino a noi” – Camillo Venesio, Amministratore Delegato e Direttore Generale Banca del Piemonte, Socio fondatore e Vicepresidente Fondazione Venesio.

In occasione del centenario della nascita di Vittorio Venesio, Fondazione Venesio insieme a Banca del Piemonte dedicano un momento in ricordo di una figura che ha lasciato un segno profondo nella vita bancaria, civile e culturale del territorio piemontese.

Nato a Torino il 23 aprile 1926, Vittorio Venesio apparteneva a una famiglia fortemente legata al Piemonte e alla sua storia.

Nel solco dei valori trasmessi dal padre Camillo — rigore, responsabilità e attenzione concreta alle persone e al territorio — seppe interpretare il ruolo di banchiere con visione e misura. Nel 1978 fu protagonista della fusione tra la Banca Anonima di Credito e la Banca di Casale e del Monferrato, da cui nacque Banca del Piemonte: un passaggio decisivo, costruito con lungimiranza e senso di continuità.

Accanto all’impegno professionale, Vittorio Venesio coltivò una profonda sensibilità culturale. La storia contemporanea, la musica, il cinema e la letteratura furono per lui strumenti di conoscenza e partecipazione attiva alla vita. Il suo contributo alla nascita del Museo Nazionale del Cinema di Torino e la sua amicizia con Carlo Fruttero testimoniano un’intelligenza curiosa, riservata e autenticamente aperta al dialogo.

Il progetto commemorativo, previsto il 12 novembre 2026 al Centro Congressi Lingotto di Torino, comprende un ritratto biografico attraverso archivi e testimonianze, un momento conviviale e la partecipazione al concerto della Chamber Orchestra of Europe in collaborazione con Lingotto Musica ETS.

Un omaggio sobrio e sentito a un uomo che ha saputo unire cultura, responsabilità e servizio.

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