Mercati
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Panoramica settimanale sui Mercati
16 febbraio 2026
Commento della settimana
Un clima di risk-off sembra essere ritornato ad aleggiare sui mercati finanziari, con chiusura di settimana caratterizzata da vendite sui listini azionari e volatilità in aumento. Pesano alcune trimestrali di aziende tech non convincenti, l'aumento importante del costo dei chip e le preoccupazioni per l' "AI disruption trade", con investitori che paiono essere diventati più selettivi distinguendo tra benefici reali prospettici a fronte dei massicci investimenti e timori per i potenziali danni ai settori tradizionali; sullo sfondo la situazione geopolitica, in particolare le tensioni Usa–Iran.
I dati macro usciti sono in generale positivi e parrebbero confermare da una parte la tenuta della crescita economica e dall'altra la discesa dell'inflazione statunitense.
Il voto in Giappone ha visto una netta affermazione della premier Takaichi, con rafforzamento delle aspettative di politica fiscale maggiormente espansiva e migliori prospettive di stabilità politica.
Listini azionari con andamento volatile, caratterizzati da prese di beneficio sui titoli tech, maggior selettività, dispersione dei rendimenti e rotazione verso settori più difensivi. Dopo aver toccato recenti massimi gli indici correggono a fine settimana, con miglior tenuta relativa dei mercati europei e performance positiva per il Nikkey giapponese.
Sui mercati obbligazionari tassi in lieve calo, spread compressi ma volatilità contenuta. Lo spread Btp-Bund si riduce marginalmente e staziona in area 60 punti base.
Il fronte valutario vede un dollaro americano che si stabilizza in area 1,18 contro Euro, mentre si indebolisce nei confronti dello Yen giapponese.
L'oro si riprende dai recenti storni e dopo aver risuperato i 5.000 $/oncia si attesta poco al di sotto di tale livello. In indebolimento il petrolio, che cancella i rialzi dell'ottava passata, a fronte delle preoccupazioni per un eccesso di offerta (Wti a 63$/barile).
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