Mercati
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Panoramica settimanale sui Mercati
26 ottobre 2026
Commento della settimana
Settimana caratterizzata da una crescente attenzione degli investitori verso il quadro politico francese. Il dibattito sulla legge di bilancio e le preoccupazioni legate alla sostenibilità dei conti pubblici hanno contribuito ad aumentare la volatilità sui mercati obbligazionari europei. In tale contesto, l'eventuale revisione del merito di credito da parte di Moody’s ha ulteriormente alimentato la cautela degli operatori
I mercati hanno inoltre mantenuto un atteggiamento prudente in attesa delle elezioni midterm negli Stati Uniti, potenziale fattore di impatto sulle future politiche economiche e monetarie.
Nel comparto obbligazionario l'attenzione si è concentrata soprattutto sui titoli governativi europei. I rendimenti dei titoli francesi hanno superato il 5%, che non si registrava dal 2002, riflettendo le crescenti preoccupazioni degli investitori. Contestualmente, lo spread tra i titoli francesi e il Bund si è allargato oltre i 170 punti base. Anche l'Italia è rimasta sotto osservazione, con il rendimento del decennale attestatosi intorno al 4,5% e uno spread nell'area dei 120 punti base. La domanda per il debito italiano si è mantenuta solida, sostenuta dal buon esito dell'emissione del BTP Valore.
Sui mercati azionari, la stagione delle trimestrali del terzo trimestre ha rappresentato il principale driver di mercato. Alcune società di rilievo del settore tecnologico hanno riportato risultati o prospettive inferiori alle attese, penalizzando il sentiment degli investitori. Sul mercato italiano, il listino di Milano è sceso sotto la soglia dei 49.000 punti, livello che non veniva violato da maggio, evidenziando un aumento della prudenza degli operatori e una presa di profitto dopo la fase di rialzo registrata nei mesi precedenti.
Tra le materie prime, il petrolio è rimasto al centro dell'attenzione. Le quotazioni del Brent hanno superato i 114 dollari al barile, sostenute dai timori legati a un possibile irrigidimento dello scenario geopolitico internazionale e dalle aspettative di nuove tensioni nell'area mediorientale. Sul fronte dei metalli preziosi, l'oro si è attestato intorno ai 4.000 dollari l'oncia, registrando una flessione di circa 200 dollari nell'arco della settimana.
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